Grecia, nessun sconto su riforme legato a migranti - Moscovici

mercoledì 4 novembre 2015 12:05
 

ATENE, 4 novembre (Reuters) - Non ci possono essere sconti generalizzati sulle riforme che la Grecia deve implementare in base ai termini dell'accordo di salvataggio finanziario.

Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici, in visita ufficiale ad Atene, risponendo a una domanda su possibili margini di flessibilità rispetto agli obiettivi per i Paesi che stanno affrontando l'impatto più forte dei flussi migratori dal Medio Oriente, che stanno scuotendo l'Europa centro-orientale.

Più di 590.000 tra migranti e rifugiati hanno attraversato la Grecia dall'inizio dell'anno.

"La Commissione ha una sola bussola, quella del patto di Stabilità e crescita, e le regole devono essere rispettate", ha detto, avvalendosi di un interprete.

"Per quanto riguarda la Grecia, abbiamo un'altra bussola, l'adozione del memorandum d'intesa e del programma di riforme. Niente deve farci allentare tali riforme", aggiunge Moscovici, precisando che questo potrebbe avvenire solo in situazioni estreme.

La Grecia deve fare passi avanti sulle riforme concordate con i creditori europe prima dell'Eurogruppo di lunedì prossimo, Il primo pacchetto di provvedimenti, cioè le misure richieste per l'esborso degli aiuti, deve essere completato, ha sottolineato Moscovici, mentre entro fine mese devono essere tradotte in legge una seconda tranche di misure.

Il governo ha la volontà di portare avanti le riforme, ha concesso Moscovici, ma ci sono ancora dei punti da risolvere, tra cui la questione dei crediti deteriorati in pancia alle banche. Anche per quanto riguarda il sistema pensionistico, c'è ancora molto da fare, ha ammonito il commissario.

Una serie di decisioni difficili devono essere prese entro la fine dell'anno, termine entro cui il commissario auspica possa concludersi positivamente la prima verifica del rispetto degli accordi.

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