6 novembre 2015 / 10:40 / tra 2 anni

Monetario, liquidità aumenta dopo scavalco mese, tassi verso -0,20%

MILANO, 6 novembre (Reuters) - Archiviato lo scavalco del mese con movimenti dei tassi a brevissimo assolutamente circoscritti sia nell‘entità sia nel tempo, il mercato monetario riprende la normale navigazione, sotto la protezione di un eccesso di liquidità ben oltre i 500 miliardi di euro.

Dopo una risalita in area -0,15%/-0,16% nella parte finale della settimana scorsa in vista del fine mese, negli ultimi giorni i tassi a brevissimo si sono mantenuti in prossimità del limite inferiore di -0,20% della deposit facility.

Attorno alle 11,30 su General Collateral Italia l‘overnight scambia a -0,195%, il tom/next a -0,190%, lo spot/next a -0,195%.

“La liquidità è aumentata questa settimana, grazie anche a fattori italiani” afferma il tesoriere di una banca milanese, che calcola un eccesso di liquidità nel sistema intorno ai 560 miliardi, rispetto ai circa 525 della scorsa settimana.

L‘aumento, spiega, è riconducibile oltre che all‘avanzamento del periodo Rob, a fattori quali il pagamento delle pensioni Inps a inizio mese e l‘emissione di titoli si Stato a medio lungo con regolamento sul 2 novembre per meno di 8 miliardi a fronte dei circa 25 miliardi in rientro sulla stessa data tra rimborsi e cedole.

“I tassi rimarranno qui; non prevedo grosse variazione neanche con i riversamenti fiscali” che si terranno tra il 16 e il 23 novembre, aggiunge il tesoriere.

CALA ESPOSIZIONE BANCHE ITALIA A FONDI BCE

Nel p/t a sette giorni di martedì scorso la Bce ha soddisfatto richieste per circa 61,5 miliardi, sette in meno rispetto all‘operazione precedente, che ‘lavorava’ sullo scavalco del mese. La stima del benchmark è scesa a -179 miliardi, dai -82,5 della settimana scorsa.

A proposito di rifinanziamento in Bce, Bankitalia ha diffuso i dati relativi all‘esposizione degli istituti italiani in ottobre: con un calo di oltre 6,5 miliardi è di fatto rientrato l‘aumento visto il mese precedente, legato alla partecipazione all‘ultimo Tltro.

A fine ottobre l‘esposizione complessiva risultava pari a 157,3 miliardi, contro i 164,0 di fine settembre. Il calo dipende in gran parte dalle posizioni sui finanziamenti a lungo termine (dai tre mesi in su, comprensivi del Tltro): 147,7 miliardi rispetto ai 153,4 di settembre.

“Chiaramente le banche italiane che hanno partecipato al Tltro di settembre hanno successivamente alleggerito le posizioni sui p/t a 3 mesi, praticamente in egual misura” conclude il tesoriere.

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