SCHEDA- La legge di Stabilità per il 2016

martedì 3 novembre 2015 12:19
 

(Aggiunge conto 'risorse e impieghi' secondo Bankitalia)
    3 novembre (Reuters) - La legge di Stabilità contiene misure
pari a 26,5 miliardi di euro, che potranno aumentare a quasi 30
miliardi se la Commissione europea accoglierà l'ulteriore
richiesta di aumentare il deficit del 2016 al 2,4 dal 2,2% del
Pil per le spese legate ai migranti.
    La manovra, dice Palazzo Chigi, prosegue il piano di taglio
delle tasse avviato lo scorso anno, intensifica la lotta contro
la povertà e la tutela delle fasce deboli della popolazione,
procede con la spending review.
    
    LE COPERTURE
    La voce principale è l'aumento dell'indebitamento netto
dall'1,4 al 2,2% del Pil. In valore assoluto l'operazione
assicura 14,6 miliardi. Se la Commissione europea autorizzerà
anche la 'clausola per i migranti', il margine potrà salire a
17,7 miliardi, spiega la relazione tecnica depositata in
Parlamento.
    Regioni e sanità concorrono a garantire il 52% dei tagli
alla spesa complessivi (6,9 miliardi). Le amministrazioni
centrali partecipano con poco più di un miliardo.
    Dal lato delle maggiori entrate (5 miliardi) spiccano il
comparto dei giochi (1,1 miliardi ) e la voluntary disclosure,
la sanatoria sui capitali nascosti al fisco italiano (2
miliardi).
    Secondo la Banca d'Italia la manovra produce questi effetti:
        
                              2016          2017          2018
 RISORSE (1)                  12,0           9,8          12,1
  - maggiori entrate           5,0           1,8           1,9
  - minori spese               6,9           8,0          10,2
 IMPIEGHI                     26,5          29,0          28,3
  - minori entrate            23,1          25,1          23,7
  - maggiori spese             3,5           3,9           4,6
 EFFETTI SU SALDI            -14,6         -19,2         -16,2
    
    (1) Le discrepanze sono dovute agli arrotondamenti
    
    GLI IMPIEGHI. NIENTE AUMENTI DI IVA E ACCISE NEL 2016
    Vengono disattivate per il 2016 le clausole di salvaguardia,
cioè gli aumenti di Iva e accise previsti a garanzia del
percorso di avvicinamento al pareggio di bilancio. Il beneficio,
in termini di mancato inasprimento fiscale, è 16,8 miliardi.
    
    DETASSATI PRIME CASE E "IMBULLONATI"
    La manovra elimina le tasse su tutte le prime case eccetto
ville, castelli e immobili di pregio artistico o storico. La
riduzione fiscale complessiva vale circa 3,6 miliardi.
    Inoltre sono esentati dall'Imu tutti i terreni agricoli
utilizzati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli.
Azzerata dal 2016 l'Irap nei settori di agricoltura e pesca.
    I macchinari fissi non saranno più conteggiati per il
calcolo delle imposte immobiliari: il beneficio è pari a 530
milioni di euro.
    
    IL BONUS PER L'EDILIZIA
    Sale dal 36% al 50% la detrazione sulle spese sostenute per
le ristrutturazioni edilizie. La detrazione viene mantenuta
anche per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.
    Confermato al 65% l'ecobonus, la detrazione sulle spese per
gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili.
    
    AMMORTAMENTI AL 140% PER I MACCHINARI
    La manovra incentiva gli investimenti in beni strumentali
fatti dal 15 ottobre 2015 fino al 31 dicembre 2016 aumentando la
deduzione ai fini Ires e Irpef. La maggiorazione del costo
fiscalmente riconosciuto è del 40% e alza pertanto al 140% il
valore della deduzione. In termini di cassa l'esecutivo stima un
minor gettito di 170 milioni nel 2016 e di 943 milioni l'anno
successivo.
    
    L'IRES
    L'imposta sui redditi societari scenderà nel 2017 di 3,5
punti percentuali, dal 27,5 al 24%. Il beneficio è di circa 3
miliardi.
    L'aliquota potrà scendere al 24,5% già nel 2016 se le
istituzioni europee accorderanno all'Italia la clausola per i
migranti.
    
    GLI INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI
    Chi assume nel 2016 potrà beneficiare di una riduzione dei
contributi al 40% per 24 mesi, misura che produce un
alleggerimento fiscale di 831 milioni nel 2016 e 1,5 miliardi
l'anno successivo.
    
    CONTRATTAZIONE DECENTRATA
    La manovra prevede che sulla quota di salario di
produttività o di welfare aziendale si applichi l'aliquota
ridotta del 10%. Il bonus avrà un tetto di 2.000 euro
(estendibile a 2.500 in caso di partecipazione agli utili
d'impresa) e sarà utilizzabile per tutti i redditi fino a 50.000
euro.
    
    GLI INVESTIMENTI E LA GARANZIA PUBBLICA SUL FESR
    La manovra pone le basi per sbloccare fino a 11 miliardi (7
al Sud) di spesa cofinanziata dall'Europa.
    Viene inoltre introdotta una garanzia pubblica sulle
operazioni finanziarie promosse da Cassa depositi e prestiti per
investimenti ammissibili al Fesr, il Fondo europeo per gli
investimenti strategici previsto dal piano Juncker.
    
    IL CANONE RAI E LA SOGLIA PER IL CONTANTE
    Scende dagli attuali 113,50 a 100 euro e si pagherà sulla
prima bolletta elettrica del 2016.
    La soglia per i pagamenti in contanti sale da 1.000 a 3.000
euro.
    
    SALVAGUARDIA PENSIONI (ESODATI)
    La manovra contiene la settima salvaguardia a favore di
26.300 soggetti in difficoltà con il lavoro e che non hanno
ancora maturato i requisiti della legge Fornero per accedere
alla pensione.
    
    OPZIONE DONNA, PART TIME E NO TAX AREA
    Il regime sperimentale per le donne che intendono lasciare
il lavoro con 35 anni di contributi e 57-58 anni di età (e la
pensione calcolata con il metodo contributivo) viene esteso al
2016, anno in cui devono essere maturati i requisiti.
    Dal 2017 aumenta la 'no tax area', la soglia di reddito
entro la quale i pensionati non versano l'Irpef. Per i soggetti
sopra i 75 anni si passa dall'attuale soglia di 7.750 euro a
8.000 euro, sostanzialmente lo stesso livello previsto per i
lavoratori dipendenti. Per i pensionati di età inferiore ai 75
anni la 'no tax area' sale da 7.500 euro a 7.750 euro.
    Inoltre, la manovra punta ad accompagnare i lavoratori più
anziani al pensionamento in maniera attiva. Si potrà chiedere il
part time (riducendo l'orario di lavoro tra il 40 e il 60%) ma
senza avere penalizzazioni sulla pensione perché lo Stato si
farà carico dei contributi figurativi. L'impresa dovrà
corrispondere in busta paga al lavoratore la quota dei
contributi riferiti alle ore non prestate, che si trasformeranno
quindi in salario netto.
    A copertura il governo estende al biennio 2017-2018 la
riduzione graduale dell'adeguamento all'inflazione per gli
assegni a partire da circa 1.500 euro lordi.
    
    I TAGLI A MINISTERI, SANITÀ E REGIONI
    Presidenza del consiglio e ministeri partecipano alle
coperture con quasi 600 milioni l'anno prossimo. L'acquisizione
centralizzata di beni e servizi assicura altri 163 milioni.
    La manovra riduce a 111 da 113 miliardi circa la dotazione
del fondo sanitario nazionale per il prossimo anno. In termini
di indebitamento netto il beneficio è di 1,78 miliardi.
    Il governo anticipa al 2016 l'obbligo del pareggio di
bilancio per le Regioni, che si traduce in minori finanziamenti
pari a 1,85 miliardi.
    Le Regioni dovranno contribuire alla manovra con ulteriori 4
miliardi nel 2017 e 5,5 miliardi l'anno successivo. 
    
    LA VOLUNTARY DISCLOSURE
    Il governo stima di poter raccogliere altri 2 miliardi
attraverso la procedura di collaborazione volontaria per
l'emersione dei capitali nascosti al fisco italiano.
    Nel caso il gettito fosse inferiore, a garanzia dei saldi il
Tesoro è autorizzato ad aumentare le accise dal primo maggio
prossimo.
    
    I GIOCHI D'AZZARDO
    Il prelievo erariale unico (Preu) sale sulle new slot dal 13
al 15% e sulle videolottery dal 5 al 5,5%: gettito stimato 600
milioni.
    Il governo indirà una gara dal primo maggio per assegnare
15.000 concessioni per i giochi d'azzardo. A bilancio dovrebbero
entrare 410 milioni.
    La manovra prevede l'assegnazione tramite gara anche di 210
concessioni per il bingo e 120 per il gioco online.
    
    
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