Saipem, Eni cede 12,5% a Fsi, aumento di capitale da 3,5 mld euro

mercoledì 28 ottobre 2015 08:03
 

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Il Fondo strategico italiano (Cdp) rileverà da Eni il 12,5% del capitale di Saipem , consentendo così alla major petrolifera di scendere dal 42,9% detenuto a oggi nella oil service al 30,4%, secondo una nota.

L'aumento di capitale di Saipem sarà fino a 3,5 miliardi di euro, con completamento previsto entro il primo trimestre del prossimo anno. Eni e il fondo della Cdp parteciperanno pro quota.

La discesa di Eni nel capitale di Saipem consentirà alla major petrolifera di perdere il controllo esclusivo esercitato su Saipem, quindi di deconsolidare il debito della società, pari al 30 settembre a 5,736 miliardi. In conseguenza di questo, Saipem dovrà procedere al rifinanziamento di 3,2 miliardi di debito tramite nuove linee di credito messe a disposizione da un consorzio di banche.

A conclusione dell'operazione, Eni stima di incassare complessivamente circa 6,5 miliardi derivanti dal rimborso integrale dei crediti netti vantati verso Saipem (stimati in circa 6,1 miliardi) e dalla cessione della quota (stimati in circa 0,4 miliardi). Considerato l'esborso ipotizzato per la sottoscrizione di quota parte dell'aumento di capitale, si stima che l'incasso netto per Eni sarà di circa 5,4 miliardi, mentre la riduzione dell'indebitamento finanziario netto sarà pari a circa 5,1 miliardi.

Da parte Saipem, che oggi presenterà a Londra alla comunità finanziaria il piano strategico al 2019, ci si attende una crescita dell'Ebit da circa 5,5% nel 2016 e oltre il 7,5% nel periodo del piano.

Infine, l'indebitamento netto è visto inferiore a 1,5 miliardi entro il 2016 e inferiore a 1 miliardo entro il 2017.

(Giancarlo Navach)

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