Italia, migliorano prospettive crescita ma non conti pubblici - Ref

lunedì 19 ottobre 2015 13:10
 

MILANO, 19 ottobre (Reuters) - Fotografa una schiarita sul fronte della crescita l'aggiornamento trimestrale delle stime Ref sull'Italia, per cui migliorano le aspettative dal lato del Pil ma non i saldi di finanza pubblica, tenendo naturalmente in considerazione i contenuti della legge di Stabilità.

L'istituto di ricerca bolognese corregge al rialzo la stima sulla crescita sia di quest'anno, portandola a 0,8% da 0,6% di tre mesi fa, sia del prossimo a 1,2% da 1,1%. La previsione è di 1,2% anche per il 2017.

"L'Italia nel 2016 entra nel suo secondo anno di ripresa. I ritmi di crescita non sono eccezionali, ma sufficienti per consentire la tenuta dell'occupazione dopo la riduzione degli incentivi alle assunzioni. L'inflazione si mantiene su livelli modesti" si legge nel rapporto odierno.

Rispetto al 12,7% dello scorso anno, il quadro delineato da Ref proietta il tasso di disoccupazione a 12,2% quest'anno, 11,9% il prossimo e 11,6% nel 2017.

Passando ai coefficienti di finanza pubblica, l'attesa per il disavanzo resta di 2,8% quest'anno e passa a 2,6% da 2,4% di luglio l'anno prossimo.

Quanto al rapporto debito/Pil, l'indicazione è rivista al rialzo rispetto a luglio sia su quest'anno - 134,2% da 133,4% - sia sul prossimo, visto a 134,4% da 132,7%.

Dopo aver citato l'effetto positivo della caduta dei tassi d'interesse, della riduzione dello spread e del mutato clima riguardo alle regole di bilancio Ue, l'istituto scrive "impressione è che il Governo punti di fatto a mantenere il deficit sotto la soglia del 3%, ma a posticipare di anno in anno l'ulteriore miglioramento del saldo che sarebbe necessario per raggiungere il pareggio. In ciò la politica italiana trova sostegno nell'applicazione delle deroghe previste dai trattati, A partire dal 2014 si è quindi passati ad una politica di bilancio di segno neutrale dopo la fase di ampia restrizione degli anni precedenti".

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