Monetario, si guarda a mosse Bce, ma per ora brevissimo resta stabile

venerdì 23 ottobre 2015 11:51
 

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - La Bce ha scosso i mercati facendo chiaramente intravedere la possibilità di nuove misure espansive già a dicembre, ma la situazione sul mercato monetario resta complessivamente immutata.

I tassi a brevissimo si confermano agganciati a -0,20% della deposit facility Bce: da una parte l'enorme eccesso di fondi impedisce ogni ipotesi di risalita stabile mentre dall'altra il limite inferiore stabilito dalla banca centrale chiude gli spazi per un'ulteriore discesa.

Ieri in conferenza stampa il presidente Mario Draghi ha citato, tra le varie misure che la Bce sta valutando in vista del riesame del livello di espansione monetaria annunciato per dicembre, un nuovo taglio del tasso sui depositi marginali dall'attuale -0,20% : una misura che andrebbe ad abbassare il limite inferiore al quale possono essere acquistati titoli nell'ambito del Qe e al quale possono spingersi i tassi del mercato monetario.

"Che qualcosa avverrà nella riunione di dicembre appare scontato, ma bisogna vedere cosa" commenta un tesoriere da Milano. "Ma per i tassi del monetario al momento ovviamente non cambia ancora niente".

IPOTESI TAGLIO DEPOSIT FACILITY

Attorno alle ore 11,45 su General Collateral Italia l'overnight scambia a -0,190%, il tom/next a -0,175%, lo spot/next a 0,185%.

"Abbassando i tassi a brevissimo Draghi punta a ridurre ancora la possibilità per le banche di ottenere rendimenti da una gestione finanziaria della liquidità, incentivandole a spostare i fondi verso una gestione più economica, ovvero diretta alle imprese" prosegue il tesoriere, che suggerisce: "una lettura è anche quella di un effetto sul cambio, con l'abbassamento dell'euro".

L'eccesso di liquidità nel sistema si è leggermente abbassato questa settimana, a circa 500 miliardi dai circa 520 della precedente, a causa dei riversamenti fiscali che in questi giorni hanno interessato l'Italia, con uscite dai conti correnti attorno ai 28 miliardi, che tuttavia non hanno causato spostamenti sensibili del mercato.   Continua...