Btp resiste a minute Fed e dati, meglio di Bund su annuncio aste

venerdì 9 ottobre 2015 12:17
 

MILANO, 9 ottobre (Reuters) - - Andamento poco variato per
il Btp a metà seduta, dopo la pubblicazione delle minute Fed che
ha pesato su Treasuries e Bund e dopo il deludente dato sulla
produzione industriale italiana in agosto. 
    "Il dato sulla produzione è brutto, ma è relativo a un mese
poco significativo. Si sa che la produzione italiana è soggetta
a forte stagionalità, quindi il mercato non ha risentito della
delusione. Ma si guarderà con attenzione ai prossimi dati, per
capire l'impatto delle turbolenze cinesi" dice un trader.
    Nel mese di agosto l'indice destagionalizzato è sceso dello
0,5% su mese dal +1,1% segnato in luglio. L'indice corretto per
i giorni lavorativi ha registrato un aumento dell'1% su base
annua dal +2,8% di luglio (rivisto da +2,7%). Le previsioni
degli economisti indicavano un calo dello 0,3% su mese ed un
aumento dell'1,6% su anno.  
    "I Btp stanno facendo meglio del Bund, complice secondo me
anche l'annuncio delle aste che il Tesoro ha fatto ieri.
Probabilmente il mercato si aspettava qualcosa in più del marzo
2032, quindi ha preso bene l'annuncio di un ammontare più
limitato" dice ancora il trader.
    In occasione dell'asta a medio e lungo termine di martedì
prossimo 13 ottobre, il ministero dell'Economia metterà a
disposizione degli investitori un ammontare compreso tra 5,5 e 7
miliardi di euro in Btp a tre, sette e 15 anni. Nel caso del tre
anni, si tratta del nuovo benchmark 15 ottobre 2018 che stacca
una cedola di 0,30%, cinque millesimi superiore a quella del
precedente titolo di riferimento maggio 2018. Il 15 anni marzo
2032 1,65% sarà invece in asta per un ammontare tra 500 milioni
e un miliardo.
    "Il Tesoro ha optato per un ammontare contenuto, forse anche
per via del recente collocamento del nuovo Btpei 2032" dice
l'operatore.
     In settimana è stato prezzato il nuovo Btpei a 15 anni 15
settembre 2032, collocato via sindacato per un importo di 3,5
miliardi.  
    Nel verbale dell'ultima riunione del Federal Open Market
Committee del 16 e 17 settembre, chiusa con una conferma dei
tassi Usa, si legge che buona parte dei membri pensavano che le
condizioni per un rialzo dei tassi d'interesse si fossero già
verificate o che si sarebbero verificate entro la fine
dell'anno, decidendo tuttavia di restare "prudenti" in attesa di
ulteriori informazioni. Un segnale che l'istituto centrale non
ha alcuna fretta di effettuare una stretta monetaria.
   
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 FUTURES BUND DIC.                      156,07  (-0,25)   
 FUTURES BTP DIC.                       136,61   (-0,08)  
                                                          
                                                          
 BTP 2 ANNI (MAG 17)                   101,698  (+0,002)  0,081%
 BTP 10 ANNI (GIU 25)                   98,340  (-0,072)  1,694%
 BTP 30 ANNI (SET 46)                  110,073  (+0,204)  2,781%
 ========================= SPREAD (PB)===========================
 
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 TREASURY/BUND 10 ANNI                          150         149
 BTP/BUND 2 ANNI                                 34          34
 BTP/BUND 10 ANNI                               109         110
 minimo                                       107,7       109,5
 massimo                                      109,6       113,2
 BTP/BUND 30 ANNI                               143         147
 BTP 10/2 ANNI                                161,3       168,4
 BTP 30/10 ANNI                               108,7       110,4
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