Fmi taglia ancora stime crescita su timori Cina e prezzi materie prime

martedì 6 ottobre 2015 16:56
 

LIMA, 6 ottobre (Reuters) - Il Fondo monetario internazionale ha tagliato per la seconda volta quest'anno le sue stime sulla crescita globale, facendo riferimento al calo dei prezzi delle materie prime e al rallentamento dell'economia cinese mettendo in evidenza che sono necessarie politiche che puntino a rafforzare la domanda.

Il Fondo, il cui meeting annuale ha preso il via in Perù, prevede che l'economia globale cresca a un ritmo del 3,1% quest'anno e del 3,6% nel 2016.

Entrambe le stime sono di 0,2 punti percentuali al di sotto delle previsioni di luglio e rispettivamente di 0,4 e 0,2 punti percentuali al di sotto di quelle di aprile.

La revisione al ribasso giunge dopo che le banche centrali delle principali economie industrializzate hanno tagliato i tassi di interesse portandoli vicino allo zero e speso circa 7.000 miliardi di dollari in programmi di 'quantitative easing' negli ultimi sette anni. Nonostante questi massicci interventi, gli investimenti, la crescita e la produttività sono ancora al di sotto dei livelli pre-crisi mentre stenta a decollare la domanda dei consumatori.

Tra le principali economie, la zona euro dovrebbe espandersi rispettivamente dell'1,5% e dell'1,6% quest'anno e nel prossimo, gli Stati uniti del 2,6% nel 2015 e del 2,8% nel 2016 e il Giappone rispettivamente dello 0,6% e dell'1,0%.

Per quanto riguarda la Cina la crescita dovrebbe rallentare al 6,8% quest'anno e al 6,3% il prossimo.

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