July 11, 2015 / 3:12 PM / 2 years ago

SINTESI-Grecia, a esame Eurogruppo riforme sostenute da Atene

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BRUXELLES/ATENE, 11 luglio (Reuters) - I ministri delle Finanze europei sono riuniti oggi a Bruxelles per decidere se negoziare un terzo programma di salvataggio per la Grecia, dopo che il primo ministro greco Alexis Tsipras ha ottenuto il via libera dal proprio Parlamento a proporre una serie di misure di austerità, quelle stesse misure che il suo partito era stato eletto per evitare.

Mentre Atene guarda con preoccupazione alla possibilità di una bancarotta che potrebbe portare il Paese fuori dall'euro dopo la riapertura dei mercati finanziari lunedì, i funzionari dell'Unione Europea prevedono che un accordo sarà raggiunto entro la fine del weekend per salvare la Grecia, ma non prima che i ministri e leader di diversi governi abbiano dato sfogo alla loro rabbia verso Tsipras.

Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha anticipato che le negoziazioni saranno "straordinariamente difficili", mettendo in evidenza che la fiducia verso la Grecia "è stata distrutta in modo incredibile negli ultimi mesi".

Anche altri ministri, arrivando al meeting a Bruxelles, hanno sottolineato il problema della mancanza di fiducia, dopo anni di promesse infrante e la convocazione a sorpresa del referendum.

Tuttavia, fonti vicine a un incontro preparatorio che si è tenuto questa mattina hanno spiegato che gli assistenti dei ministri hanno dato il via libera con riserva alle raccomandazioni di Ue e Fmi che ritengono che le proposte di Tsipras possano essere una base per l'avvio dei negoziati.

"Siamo ancora molto distanti. Sembra abbastanza complicato. Sia sul contenuto che sulla questione più complicata della fiducia", ha spiegato il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. "Anche se sulla carta andasse tutto bene, la questione è se decollerà e verrà attuato. Per questo penso che sarà un negoziato difficile", ha spiegato.

Entrando, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha detto di attendersi una lunga riunione dell'Eurogruppo.

Defezioni Nell'appoggio a Tsipras

Nella notte il premier greco Alexis Tsipras ha ottenuto il sostegno dei parlamentari a un pacchetto di riforme per cercare di ottenere l'ok al salvataggio da parte dei ministri economici dell'Eurozona.

In Parlamento Tsipras ha però dovuto fare affidamento sui voti dell'opposizione di destra, dopo che alcuni dei suoi alleati di sinistra si sono opposti a tagli alla spesa, aumenti di tasse e altre misure proposte per sbloccare i 54 miliardi di euro di credito in tre anni e salvare la Grecia da una bancarotta che segnerebbe la sua uscita dall'euro.

Ma la Germania, il maggiore creditore nei due precedenti piani di salvataggio per un totale di 240 miliardi di euro, è molto scettica dopo cinque mesi di inutili negoziati.

"Le alte cifre per le necessità finanziarie nei prossimi tre anni potrebbero essere troppo alte", ha detto una fonte, aggiungendo che esperti dell'Ue e dell'Fmi stimano che le necessità della Grecia ammontino a 82 miliardi di euro.

Un giudizio positivo delle proposte greche dato da Commissione europea, Bce e Fmi nella tarda serata di ieri, assieme ai commenti ottimisti di esponenti francesi, hanno invece alimentato le speranze di un via libera dell'Eurogruppo a nuove trattative sui finanziamenti.

Tuttavia diversi ministri, arrivando all'Eurogruppo, hanno detto che ci sarebbe bisogno di ulteriori tagli alla spesa e di altre riforme, con la pronta attuazione da parte del Parlamento per dimostrare le intenzioni serie del Paese.

Anche il ministro francese delle Finanze Michel Sapin ha detto: "La fiducia è stata rovinata da ogni governo greco per molti anni, facendo promesse che poi non sono state realizzate... Ora dobbiamo riguadagnare fiducia di nuovo, avere la certezza che le decisioni annunciate vengano prese davvero dal governo greco".

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha chiarito di non voler assistere a una 'Grexit' che potrebbe danneggiare la fragile economia europea e minare l'idea che l'unione monetaria sia irreversibile. Si trova però a fronteggiare la fiera opposizione di alcuni suoi alleati conservatori.

I leader dell'eurozona, inclusi Merkel e il presidente francese Francois Hollande, si incontreranno domani, per avallare la decisione odierna dei ministri finanziari oppure, assieme ad altri leader europei, per adottare misure volte a contenere le ricadute di una imminente bancarotta di Atene.

(Alastair Macdonald, James Mackenzie, Philip Blenkinsop, Robert-Jan Bartunek)

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