Grecia, da crisi effetti modesti su Italia, eurozona - Visco

mercoledì 8 luglio 2015 11:06
 

ROMA, 8 luglio (Reuters) - Gli effetti diretti della crisi greca "sarebbero modesti per l'Italia e per l'area anche nei peggiori scenari", ma le difficoltà di un singolo paese non possono minare la stabilità dell'Unione, "deve essere possibile arrivare a una soluzione in modo rapido e ordinato".

Lo dice il governatore di Bankitalia Ignazio Visco intervenendo all'assemblea dell'Abi.

"La crisi potrà però avere ripercussioni più gravi se riaccenderà negli investitori internazionali il timore che l'euro non sia irreversibile; sarà indispensabile in questo caso un'azione di contrasto coordinata da parte delle autorità sia nazionali sia europee", ha detto il governatore aggiungendo che il consiglio direttivo della Bce "è pronto a usare tutti gli strumenti a sua disposizione".

La Grecia ha tempo fino al termine di questa settimana per approntare un piano di riforme credibili e ottenere in cambio i fondi necessari ad evitare una sua uscita dalla valuta unica.

Visco aggiunge che le tensioni sui mercati non hanno finora indebolito in misura rilevante gli effetti del programma di acquisti di titoli da parte della Banca centrale europea.

"Il rialzo dei tassi di interesse a lungo termine osservato dalla metà di aprile è in larga misura il risultato del miglioramento delle prospettive di inflazione e di crescita, a sua volta dovuto al programma stesso, oltre che di un possibile aggiustamento rispetto alla forte reazione iniziale".

Il consiglio direttivo, ha spiegato Visco, è determinato a dare piena attuazione al programma per riportare l'inflazione in linea con l'obiettivo di medio termine.

"Eventuali restrizioni indesiderate delle condizioni monetarie andranno contrastate con forza".

Visco chiede maggiore integrazione europea perché "se uno Stato membro si trova in una posizione finanziariamente insostenibile deve essere possibile arrivare a una soluzione in modo rapido e ordinato".   Continua...