July 6, 2015 / 3:46 PM / 2 years ago

SINTESI-Grecia, Varoufakis lascia per agevolare colloqui, al suo posto Tsakalotos

4 IN. DI LETTURA

* Varoufakis si dimette, sostituito da Tsakalotos

* Tsipras chiama Merkel, promette nuove proposte per domani

* Partiti di maggioranza e opposizione sostengono governo per nuovo accordo

ATENE/FRANCOFORTE, 6 luglio (Reuters) - Il ministro delle Finanze greco si è dimesso oggi, eliminando uno dei principali ostacoli a qualsiasi accordo per mantenere Atene nella zona euro, dopo che i greci hanno respinto il nuovo programma di austerity proposto dai creditori internazionali in cambio di aiuti.

Il primo ministro Alexis Tsipras ha promesso alla cancelliera tedesca Angela Merkel che la Grecia porterà nuove proposte per un accordo al summit di emergenza dei leader della zona euro che si terrà domani, secondo quanto riferito da un funzionario greco. Non è chiaro in cosa differirà da altre proposte respinte in passato.

In una nota congiunta, i partiti di maggioranza e opposizione hanno detto di appoggiare gli sforzi del governo per un nuovo accordo.

Funzionari a Bruxelles e Berlino sostengono che un'uscita della Grecia dalla moneta unica appaia ora sempre più probabile, ma ritengono anche i colloqui per evitare che questo accada siano più semplici senza la presenza di Yanis Varoufakis, economista dichiaratamente marxista che ha fatto infuriare i suoi colleghi della zona euro con il suo stile informale, oltre ad avere sostenuto la campagna del no per il referendum accusando i creditori di "terrorismo".

"Sono consapevole di una certa 'preferenza' da parte di alcuni partecipanti all'Eurogruppo e 'partner' assortiti...per la mia 'assenza' dai loro meeting; un'idea che il primo ministro giudica potenzialmente di aiuto nel raggiungere un accordo", ha spiegato Varoufakis in una nota.

Il suo sacrificio lascia intendere che Tsipras sia determinato a tentare di raggiungere un compromesso dell'ultima ora con i leader europei.

Il capo dei negoziatori greci, Euclide Tsakalotos, giurerà come nuovo ministro in giornata, secondo quanto reso noto dal governo.

Il ministro delle Finanze austriaco Hans Joerg Schelling ha detto pubblicamente quello che altri sostengono in privato: "Varoufakis ha distrutto in maniera massiccia la fiducia criticando ripetutamente le istituzioni...ecco perché spero che ora le basi per i colloqui siano migliori".

Per arrivare ad un qualsiasi accordo, ora la Grecia dovrà superare la sfiducia dei partner, prima su tutte la Germania, il più grande creditore di Atene e la più grande economia Ue.

Varoufakis aveva rapporti particolarmente difficili con la sua controparte tedesca, Wolfgang Schaeuble.

Sfida

Mentre i greci hanno festeggiato il loro gesto di sfida fino a notte fonda, a Bruxells il sentimento comune è il pessimismo.

Il vice-presidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis ha detto in una conferenza stampa che non è facile uscire dalla crisi e che il risultato del referendum amplia le distanze tra la Grecia e gli altri paesi della zona euro.

Ma una fonte Ue sostiene che, precluse alcune grosse concessioni alla Grecia, i leader della zona euro discuteranno più probabilmente di un'uscita di Atene e di come rafforzare chi resta nella moneta unica, piuttosto di un nuovo programma di aiuti.

Mentre Francia e Italia enfatizzano l'importanza di ulteriori colloqui, l'opinione pubblica tedesca ritiene che la pazienza stia finendo. Francois Hollande dovrebbe vedere in serata a Parigi Angela Merkel per cercare una posizione comune.

Il vice-cancelliere tedesco Sigmar Gabriel ha detto ad una conferenza stampa che "se la Grecia vuole restare nell'euro, il governo deve fare velocemente delle offerte sostanziali che vadano oltre la buona volontà mostrata finora".

Intanto alcune fonti bancarie hanno detto che gli istituti di credito ellenici resteranno ancora chiusi almeno fino a venerdì.

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