Tesoro stipulerà nuovi derivati solo a copertura rischi di cambio-Dg

giovedì 25 giugno 2015 15:16
 

ROMA, 25 giugno (Reuters) - Il ministero dell'Economia cambia strategia sui derivati e dice che in futuro assumerà nuove posizioni solo per cautelarsi dal rischio di cambio in caso di emissioni in valute diverse dall'euro.

L'annuncio arriva dal direttore generale del Tesoro, Vincenzo La Via, che motiva la scelta con il mutato contesto di mercato, caratterizzato da tassi molto bassi da quando la Banca centrale europea (Bce) ha avviato l'acquisto di titoli sovrani nell'ambito del Quantitative easing.

L'attività del ministero "nel futuro si limiterà alla copertura delle emissioni in valuta e, per quel che riguarda il rischio di tasso, alla gestione del portafoglio esistente. Il mondo è cambiato", ha detto La Via in un'audizione in Parlamento annunciando nei prossimi mesi la prima edizione di un rapporto, che a regime avrà cadenza annuale, sulla gestione del debito pubblico.

A fine 2014 i derivati della Repubblica italiana avevano accumulato un mark to market negativo per 42,6 miliardi. Questo significa che il Tesoro avrebbe dovuto versare alle controparti 42,6 miliardi in caso di chiusura simultanea di tutti i derivati al 31 dicembre dello scorso anno.

La Via difende l'uso di questi strumenti finanziari per tenere sotto controllo gli interessi sul debito pubblico e dice che "è concettualmente assurdo" parlare di perdite.

"Se un gestore del debito si posiziona su durate prudenziali e quindi tendenzialmente lunghe, com'è il caso del'Italia, è concettualmente assurdo caratterizzare come perdite le caratteristiche di questa strategia nel caso che l'evento rischioso, cioè la salita dei tassi, non si sia verificato. Sarebbe ugualmente scorretto descrivere come guadagno o peggio vincite le conseguenze di un rialzo dei tassi", ha detto La Via.

I derivati hanno aumentato la spesa pubblica di 12,7 miliardi tra 2011 e 2014, quasi 17 miliardi considerando anche gli aggiustamenti contabili che incidono sul debito.

(Giuseppe Fonte)

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