Banche, incertezza su misure sofferenze a riunione governo domani

lunedì 22 giugno 2015 18:15
 

ROMA, 22 giugno (Reuters) - A circa 24 ore dal consiglio dei ministri non c'è ancora conferma che possano vedere la luce le misure sui crediti deteriorati delle banche.

Palazzo Chigi deve ancora diffondere l'ordine del giorno della riunione di domani, mentre il vice ministro dell'Economia, Enrico Morando, è tornato oggi ad escludere tempi rapidi per un intervento che riduca a 1 da 5 anni l'ammortamento fiscale delle perdite da svalutazioni.

"Questo è un problema che solleva questioni di bilancio e quindi non è adesso che possiamo realizzarlo", dice il vice ministro parlando a margine di un convegno a Milano.

Le sofferenze lorde, i crediti che hanno minore possibilità di essere rimborsati, hanno toccato in aprile quota 191,5 miliardi, pari al 10% degli impieghi e un livello mai visto negli ultimi 20 anni, secondo l'Associazione delle banche italiane (Abi).

L'esecutivo ritiene che, aiutando le banche a smaltire questa zavorra, anche l'offerta di credito a famiglie e imprese dovrebbe via via aumentare.

L'altra gamba del progetto governativo riguarda le procedure di escussione delle garanzie, uno dei principali freni allo sviluppo di un mercato dei crediti deteriorati.

Stime elaborate dal ministero dell'Economia suggeriscono che ridurre di 2 anni il periodo medio di recupero possa aumentare del 10% il valore dei 'non performing loans'.

Fonti governative e del mondo bancario confermano che il lavoro istruttorio per un intervento in questa direzione è ormai terminato.

Non c'è, tuttavia, una chiara volontà di procedere al varo delle misure nella riunione di domani.   Continua...