PUNTO 1-Il Tesoro prepara la graduale ristrutturazione dei derivati

lunedì 27 aprile 2015 16:37
 

* Padoan annuncia la fase di 'phasing out'

* Le ristrutturazioni aumenteranno il debito pubblico (aggiunge dichiarazioni Padoan e contesto)

di Giselda Vagnoni e James Mackenzie

ROMA, 27 aprile (Reuters) - Il Tesoro cambia strategia sull'uso dei derivati e, dopo anni di polemiche e sospetti, dice di voler gradualmente ristrutturare o chiudere alcune posizioni rivelatesi troppo costose con il forte ribasso dei tassi di interesse.

Incontrando la stampa estera a Roma, il ministro Pier Carlo Padoan annuncia una nuova fase di "phasing out", da gestire con attenzione perché inevitabilmente comporta dei costi per le finanze pubbliche.

I derivati hanno aumentanto la spesa pubblica di 12,7 miliardi tra 2011 e 2014, 16,95 miliardi considerando anche gli aggiustamenti contabili che incidono sul debito.

Il Tesoro ha spiegato in più occasioni di aver utilizzato i derivati per assicurarsi contro il rischio di un aumento dei tassi di interesse, soprattutto durante gli anni peggiori della crisi finanziaria. Tuttavia, la politica monetaria della Bce ha via via ridotto il costo del denaro fino agli attuali minimi storici.

A fine 2014 i contratti in portafoglio alla Repubblica italiana hanno accumulato un 'mark to market' (Mtm) negativo per 42,6 miliardi. Questo significa che il Tesoro avrebbe dovuto versare alle controparti 42,6 miliardi in caso di chiusura simultanea di tutti i derivati al 31 dicembre dello scorso anno.

Padoan osserva che il mark to market non è esigibile in qualsiasi momento e pertanto "non si traduce in un esborso immediato", ribadendo quanto aveva detto in Parlamento la responsabile del debito pubblico, Maria Cannata.   Continua...