MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 9 giugno

martedì 9 giugno 2009 07:46
 

* Si riuniscono oggi a Lussemburgo i ministri delle Finanze dell'Unione europea dopo l'incontro a sedici tra i soli ministri dell'euro ieri. Il messaggio dell'Eurogruppo, illustrato ieri da Almunia in conferenza stampa, è stato che, di fronte ai segnali di ripresa dell'economia, i paesi europei devono prontamente porre fine alle misure di stimolo fiscale varate per il rilancio della domanda. Pur nel permanere dello stato di incertezza infatti, le stime della Commissione pongono tra il secondo e il terzo trimestre del prossimo anno la ripresa ciclica e il momento in cui mettere a punto la "strategia d'uscita" rispetto all'attuale politica economica fortemente espansiva.

* Sul 'Sole 24 Ore' di oggi, Tremonti parla di un'immagine dell'Europa più positiva che negativa grazie alla crisi. Questo anche perché "l'asse del potere si è spostato dalla commissione ai governi, da metodo comunitario al metodo intergovernativo, con un'accelerazione prodotta dalla crisi". Tuttavia, osserva il ministro, "continuano a dominare logiche nazionali", tanto che alla richiesta di studiare l'emissione di eurobond, la reazione di parecchi governi europei è stata: esistono già e si chiamano Bund. Riguardo all'Italia, Tremonti parla del differenziale di debito pubblico: "il paese ha un grande debito pubblico ma non un grosso indebitamento privato" e "bisogna compiere una riflessione approfondita sul rapporto fra debito e crescita". L'Italia sconta comunque il divario crescente fra Nord e Sud. "La nostra strategia fondamentale di permanenza in Europa dipenda dal rilancio del Sud".

* Dopo due sedute di calo, sulle piazze asiatiche il greggio è salito verso quota 69 dollari al barile, spinto dalla debolezza del dollaro e in attesa del dato settimanale sulle scorte che dovrebbe mostrare un calo. Attorno alle 7,30 il futures a luglio sul greggio leggero Usa sale di 41 centesimi a 68,50 dollari al barile, mentre la stessa scadenza sul Brent guadagna 47 centesimi a 68,35 dollari.

* I prezzi dei titoli del Tesoro Usa hanno chiuso in calo la seduta di ieri, con i rendimenti ai massimi dei sette mesi. Particolarmente penalizzati i brevi, che hanno risentito dei timori del rialzo tassi. In settimana sono inoltre in calendario aste di titoli a 3, a 5 e a 30 anni. Il titolo di riferimento a due anni ha chiuso con un calo di 7/32 e un tasso a 1,410%, mentre il benchmark decennale ha ceduto 15/32 per rendere 3,897%. Il trentennale ha visto un calodi 2/32 con tasso a 4,646%.

* Il leading indicator giapponese relativo ad aprile è salito di 1 punto rispetto a marzo. Anche l'indice coincident indicator è sailto di un punto a un preliminare 85,8.   Continua...