8 ottobre 2008 / 10:54 / 9 anni fa

Monetario, sfiducia banche congela scambi, volano Euribor

MILANO, 8 ottobre (Reuters) - Riflesso nella nuova caduta verticale delle borse, il clima di permanente sfiducia continua a frenare la circolazione dei fondi sul mercato interbancario, mentre volano all‘ennesimo record pluriennale i tassi Euribor.

Sulla curva dei derivati, i futures sui tassi europei viaggiano con un vistosissimo segno più, scontando a questo punto un intervento coordinato delle banche centrali da cui si attende un taglio da almeno mezzo punto del costo del denaro.

Gli operatori spiegano che la tensione rappresenta in primo luogo un effetto di contagio dalla curva del dollaro, dove i tassi dalla scadenza overnight a quella semestrale viaggiano ormai in area 7%.

A nulla sembrano almeno finora valere i reiterati interventi di governi e banche centrali, da cui continuano ad arrivare segnali e messaggi distensivi che regolarmente cadono nel vuoto.

Tra le ultime misure spicca stamane quella del Tesoro britannico, che ha messo a disposizione del sistema bancario un minimo di 200 miliardi di sterline per far fronte alle esigenze di liquidità nel breve termine.

“Per il momento non si vede nessun effetto... si guarda soltanto all‘azionario in attesa di un più forte segnale di fiducia anche sotto il profilo politico” spiega un addetto ai lavori.

Dopo la brusca frenata di Wall Street ieri seguita dal tuffo delle borse asiatiche, i listini europei arrivano ad accusare un pesante -7% e i derivati sull‘azionario Usa lasciano presagire una nuova partenza in rosso.

“Alla sfiducia si va a sommare la speculazione, che porta a colpire anche il settore industriale quando la crisi è soltanto finanziaria” continua.

Non si ferma così la corsa dei tassi Euribor.

Al fixing londinese passa a 5,393% - massimo da fine 1994 - da 5,377% di ieri, la settimana da 4,988% a 5,019% - oltre la soglia di 5% per la prima volta da sette anni a questa parte - e il sei mesi al nuovo picco degli ultimi quattrodici anni di 5,438% dal precedente 5,435%.

“Il fatto che continui a salire anche il tasso a sei mesi dimostra che le banche non sembrano affatto disposte a cedere liquidità” spiega un operatore in derivati.

Rimarchevole l‘accelerazione dei futures sulla curva Euribor: intorno alle 12,30 il futures Euribor a dicembre balza di ben 29 centesimi a 95,815, marzo guadagna 31,5 punti base e 96,575 e mentre giugno risale di 29 a 96,74.

Un breve sguardo alla situazione dei depositi vede infine il periodo overnight disteso fino in area 4,25/30%, poco oltre il riferimento Bce nel primo giorno del nuovo mese della riserva obbligatoria dopo che il precedente si è chiuso con una media Eonia di 4,601%.

Prosegue intanto il ricorso del sistema bancario a prestiti e depositi marginali Bce: passano a 18,174 da 13,562 miliardi di euro di ieri i primi e 49,524 da 42,550 milairdi i secondi.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

Sul fronte dei collocamenti, l‘istituto centrale di Francoforte ha assegnato stamane 70 miliardi di dollari a un giorno al tasso marginale di 9,50% - contro il 6,75% dell‘asta in valuta Usa di ieri - insieme a 50 miliardi di euro a sei mesi al 5,36%.

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