Fmi vede nero su crescita, economia mondiale verso rallentamento

mercoledì 8 ottobre 2008 15:09
 

WASHINGTON, 8 ottobre (Reuters) - Con le previsioni più fosche degli ultimi anni, il Fondo monetario internazionale traccia oggi il quadro di un'economia mondiale per cui si prospetta un grave rallentamento, mentre Usa ed Europa si trovano già in recessione o in procinto di entrarvi.

Secondo il Fondo, la crisi finanziaria che ancora scuote i mercati avrà un costo maggiore sull'economia, soffocata dalla caduta della fiducia e dalle avverse condizioni creditizie.

Nonostante il pacchetto del Tesoro statunitense da 700 miliardi di dollari e le massicce iniezioni di capitale da parte delle principali banche centrali - artefici da poche ore di un taglio coordinato dei tassi - la situazione finanziaria rimane molto difficile e getta un'ombra sullo scenario della crescita.

"L'economia mondiale sta entrando in una fase di grave rallentamento di fronte al maggiore shock per mercati finanziari maturi dagli anni '30 a questa parte" scrive nel rapporto semestrale 'World Economic Outlook'.

A monte del deterioramento il lassismo economico e delle politiche di regolamantazione, che ha permesso all'economia globale di "superare i limiti di velocità". La tensione del mercato si è inoltre accumulata a causa di difetti dei mercati stessi e mancanze da parte politica.

Per il prossimo Il Fondo ha ridotto da 3,9% a 3,0%, minimo dal 2002, la proiezione per la crescita mondiale e avverte che la ripresa sarà imprevedibilmente lenta.

Diversamente da quanto avvenuto in occasione delle ultime valutazioni, il Fondo vede ora un rallentamento anche per i paesi emergenti e quelli in via di sviluppo - alcuni più di altri - e ritiene che in alcuni casi la crescita procederà ben al di sotto del potenziale.

Parallela al rallentamento economico procede intanto la corsa dell'inflazione, sui massimi dell'ultima decade a riflesso dei rincari di alimentari ed energia specie nei paesi emergenti, dove più alta è la spesa delle famiglie destinata ai generi alimentari.

Nel caso delle economie avanzate gli incrementi del greggio hanno spinto al rialzo l'indice generale, mentre i prezzi sottostanti sembrano contenuti.   Continua...