Monetario tranquillo in fine periodo, atteso drenaggio Bce

lunedì 8 giugno 2009 12:09
 

MILANO, 8 giugno (Reuters) - Il mercato interbancario si avvia alla fine del periodo di riserva domani con circa 160 miliardi di eccedenza. I tesorieri si aspettano che oggi i depositi vadano a 130 miliardi, dei quali 90 verranno drenati con un 'fine-tuning' e 40 finiranno novamente in deposito.

"La situazione dipenderà dall'ammontare richiesto al pronti-contro-termine di domani" dice un tesoriere.

È continuato il rialzo del ricorso ai depositi presso la Banca centrale europea. Nel fine settimana sono stati messi a deposito overnight, con un rendimento allo 0,25%, 28,84 miliardi di euro dai 19,83 miliardi del giorno precedente.

In calo invece l'utilizzo dei prestiti marginali che nel weekend si sono attestati a 1,739 miliardi di euro dai precedenti 3,871 ECB40.

Con un saldo a 206,9 miliardi che ha portato la media a 222,4 a fronte di una dovuta di 216,7 mld, i numeri neri sono ammontati ieri a circa 149 miliardi.

"Il mercato è tranquillo, col tasso overnight attorno a 0,40/0,50%. Un po' più di tensione si vede sul Tom Next, per via dell'atteso drenaggio della Bce" dica ancora l'operatore. Il TomNext si aggira attorno a 0,70%. Il tasso Eonia EONIA= ieri è stato fissato a 0,55%. I tassi Euribor sono stati fissati al rialzo stamane, con l'Euribor a tre mesi EURIBOR3MD= all'1,281% rispetto all'1,268% di venerdì. Il tasso chiave a cui hanno luogo i prestiti interbancari, miscela di attese sui tassi di interesse e di propensione delle banche a prestare fondi, ha toccato un minimo di 1,237% il 19 maggio. Sono risalite anche le scadenze a una settimana EURIBORSWD= e quella a sei mesi EURIBOR6MD=, attestandosi rispettivamente allo 0,886% dallo 0,859% e all'1,487% dall'1,468%.

I derivati sulla curva Euribor, barometro delle aspettative sui tassi di interesse, estendono le perdite innescate giovedì dalle parole del presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, che ha definito ancora una volta "appropriato" il costo del denaro all'1%, livello a cui è stato confermato con l'ultima riunione del board il 4 giugno. Tuttavia Trichet non si è spinto a definire quello attuale come livello minimo per i tassi di interesse, lasciando la porta aperta ad eventuali nuovi tagli.

Intorno alle 12, sulla strip Euribor, il futures sulla scadenza a giugno FEIM9 è invariato a 98,695, settembre FEIU9 viaggia in calo di 0,025 a 98,670 e dicembre FEIZ9 di 0,025 a 98,465.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.