October 8, 2008 / 3:06 PM / 9 years ago

PUNTO 2- Fed, Bce e altre banche centrali tagliano tassi di 50pb

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(Aggiunge dettagli, aggiorna chiusura mercati)

NEW YORK/FRANCOFORTE, 8 ottobre (Reuters) - Federal Reserve e Banca centrale europea hanno ridotto i tassi d'interesse di mezzo punto percentuale oggi in una mossa coordinata con le banche centrali di Gran Bretagna, Svizzera, Canada e Svezia.

Nel tentativo di arginare una crisi finanziaria le cui dimensioni aumentano giorno dopo giorno, la Fed ha portato il tasso sui Fed fund all'1,5% e il tasso di sconto all'1,75%. La Banca centrale europea ha ridotto il tasso minimo sulle operazioni di rifinanziamento principale a 3,75% da 4,25%.

Anche la Cina ha abbassato il costo del denaro, tagliando di 27 punti base i tassi sui prestiti e i depositi a un anno. La Banca popolare di Cina ha inoltre ridotto di mezzo punto percentuale i requisiti obbligatori sulle riserve bancarie.

Per il capoeconomista del Fondo monetario internazionale, Olivier Blanchard, potrebbero essere necessari ulteriori ribassi dei tassi, specialmente in Europa. Nel suo rapporto semestrale il Fondo ha tratteggiato uno scenario decisamente fosco per l'economia mondiale.

Secondo gli economisti nuovi ribassi dei tassi non tarderanno ad arrivare.

"Con il taglio coordinato di 50 punti base, le principali banche centrali hanno fatto capire che si spingeranno lontano se necessario a stabilizzare i mercati finanziari ed evitare una recessione lunga e prolungata", ha commentato Holger Schmieding di Bank of America.

"Ci aspettiamo che la Bce da dicembre tagli ancora tre volte i tassi di 25 punti base, portandoli al 3% entro aprile 2009. La BoE taglierà probabilmente ancora i tassi a novembre fino a un minimo di 3,25% a giugno 2009", ha aggiunto.

L'allentamento monetario odierno non è servito a restituire fiducia ai mercati che in Europa .FTEU3 hanno chiuso in calo del 6% circa ai minimi dal dicembre 2003.

Alla mossa delle banche centrali hanno risposto solo parzialmente i mercati dei depositi interbancari, dove il tasso sui prestiti overnight in dollari, euro e sterline è sceso ma rimanendo comunque al di sopra dei nuovi riferimenti.

La decisione coordinata ha portato i tassi britannici al 4,5% e fa seguito al piano del governo che impegnerà fino a 50 miliardi di sterline per rafforzare i bilanci delle banche del Regno Unito. Da parte sua il ministro dell'Economia francese Christine Lagarde ha affermato che le banche francesi non hanno bisogno di ricapitalizzazione.

Con i tassi allo 0,5%, Banca del Giappone non si è accodata alla mossa globale ma ha espresso il suo supporto.

Tra i paesi scandinavi, la Svezia si è mossa in parallelo alla Banca centrale europea, a differenza di Danimarca e Norvegia. Reduce da un incremento dei tassi di 40 punti base deciso appena ieri, la Danimarca vanta ora un differenziale di tasso con la zona euro di ben 125 punti base. La Norvegia si è limitata ad anticipare di due settimane, al 15 ottobre prossimo, la riunione di politica monetaria di Norges Bank, preparando la strada, secondo gli economisti, a un probabile taglio.

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