Pensioni, allarme ingiustificato su spesa - Epifani

lunedì 28 luglio 2008 12:36
 

ROMA, 28 luglio (Reuters) - Non è necessario fare allarmismi sull'andamento della spesa previdenziale e sulla conseguente necessità di innalzare ulteriormente l'età pensionabile.

Lo ha detto stamani il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, dopo che il libro verde presentato dal ministero del Lavoro lo scorso venerdì sottolinea la necessità di interventire ulteriormente sull'innalzamento dell'età pensionabile.

"C'è un allarme ingiustificato sul futuro delle spese del Welfare, è evidente che ci potranno essere problemi di equilibrio ma vanno affrontati con la misura necessaria, credo che creare allarmismi oggi che i conti Inps danno 7 mld di attivo, che tutte le proiezioni ci dicono che nel 2050 la spesa previdenziale italiana si allieneerà a quella europea, e che la spesa sanitaria crescerà in linea con l'Europa significa che non c'è un problema o una anomalia italiana, non bisogna creare allarmismo", ha detto Epifani a margine di un convegno.

Secondo il Dpef 2009-2013, la spesa pensionistica crescerà rispetto al Pil fino a raggiungere intorno al 2038 un picco al 15,3%, per poi scendere a circa il 14% nel 2050.

Le norme attualmente in vigore sulla previdenza prevedono che dal 2008 l'età pensionabile verrà elevata a 58 anni. Dal 2009 in avanti sarà introdotto un mix di età e quote.

Dal primo luglio 2009 si passerà al sistema misto di età e quote: per lasciare il lavoro si dovrà raggiungere nel 2009 quota 95 (sommando età anagrafica e contributi versati), ma con almeno 59 anni di età. Dal gennaio 2011 sarà necessario arrivare a quota 96 con almeno 60 anni di età mentre dal primo gennaio 2013 si passerà a quota 97, con età minima a 61 anni. I lavoratori autonomi continueranno ad andare in pensione un anno dopo i dipendenti, partendo dunque da 59 anni nel 2008 fino a 62 con quota 98 dal 2013.