8 ottobre 2008 / 21:05 / 9 anni fa

PUNTO 1 - Crisi, ok governo a dl per salvataggio banche in crisi

(Accorpa pezzi, aggiunge dettagli)

ROMA, 8 ottobre (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che consente in caso di bisogno la ricapitalizzazione delle banche italiane colpite dalla crisi con la sottoscrizione di azioni senza diritto di voto da parte del Tesoro ed istituisce un fondo di salvaguardia di secondo grado dei depositi bancari per cifre fino a 103.000 euro circa.

È quanto hanno spiegato, nel corso di una conferenza stampa stampa a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti e il governatore della Banca d‘Italia Mario Draghi.

L‘ingresso del Tesoro nel capitale delle banche, se necessario, “non avverrà in una logica di nazionalizzazione; la gestione delle banche resta privata”, ha detto Tremonti.

Il pacchetto di misure previsto dal decreto “estende l‘intensità della garanzia [sui depositi] dal pubblico al privato”, ha aggiunto il ministro del‘Economia.

D‘intesa con Bankitalia, il decreto prevede “una norma, un meccanismo per dare soldi alle banche che ne hanno bisogno”, ha continuato Tremonti.

Berlusconi ha spiegato che il sistema finanziario italiano è in una situazione migliore rispetto a quella di altri Paesi e ha detto che “nessuna banca fallirà, nessun risparmiatore rischia” i propri risparmi.

“Il nostro sistema è solido, ma i riflessi della crisi stanno arrivando da noi, mettiamo da parte armi che pensiamo di non dover utilizzare”, ha detto Draghi chiarendo la logica dell‘intervento predisposto oggi dal governo.

TREMONTI: PER BANCHE IN CRISI INTERVENTO CASO PER CASO

Il decreto non prevede formalmente l‘istituzione di un fondo di salvaguardia delle banche. Al termine della conferenza stampa Tremonti è tornato a sorpresa in sala stampa per “smentire” l‘ipotesi di un fondo da 20 miliardi riferita da fonti governative.

“L‘intervento dello Stato prevede una procedura: la banca va dalla Banca d‘Italia, se la Banca d‘Italia dice che bisogna ricapitalizzare la banca vede se può farlo, se non può farlo chiede l‘intervento dello Stato. Il governo caso per caso decide, ogni volta decide un importo che finanzia con un apposito decreto che prevede la sua copertura”, ha spiegato il ministro a notte fonda.

Berlusconi e Tremonti hanno garantito in più occasioni che le banche italiane sono ben capitalizzate e la liquidità del sistema è sufficiente.

“Il sistema bancario italiano è patrimonializzato a sufficienza, liquido a sufficienza, non ha problemi di ricapitalizzazione, ha anzi sufficiente liquidita”, ha detto in particolare Berlusconi.

Il Capo del governo ha accolto con soddisfazione il taglio dei tassi deciso congiuntamente da Fed, Banca d‘Inghilterra e Bce, definendolo “un buon tonico”.

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