Monetario, o/n in area 0,80% con nuovo mese rob, rialzo derivati

mercoledì 8 aprile 2009 12:33
 

MILANO, 8 aprile (Reuters) - Il nuovo mese di mantenimento si apre sul mercato interbancario con il periodo overnight disteso in area 0,75-80%, un paio di decimi al di sotto della precedente media Eonia, grazie anche all'aggiustamento di fondi messo a punto con l'asta veloce lanciata ieri dalla Bce.

Mostrano intanto un deciso segno positivo i derivati sulla curva Euribor, la cui risalita trae spunto da quella del futures sul decennale tedesco che brinda alla correzione dei listini di borsa.

La frenata degli indici azionari e il clima di fondo di avversione al rischio favorisce infatti la discesa dei tassi di mercato, come mostra anche l'ennesimo minimo del tasso Euribor chiave sui prestiti a tre mesi in calo a 1,445% da 1,453% di ieri al fix londinese.

Oltre che dalla media Eonia in rialzo a 1,006% la sessione di ieri, ultima della riserva obbligatoria, è stata come spesso accade contrassegnata da un forte squilibrio di fondi, sfociato nel drenaggio di poco meno di 104 miliardi di euro di liquidità in eccesso.

Per misurara l'abbondanza dei fondi ancora a disposizione del sistema al suddetto importo sono da sommare i circa 39 miliardi depositati ieri presso la Bce dagli istituti di credito dei sedici paesi euro, mentre il ricorso ai prestiti marginali è salito sempre ieri sera a circa 4,8 miliardi rispetto a soli 73 milioni lunedì.

"Abbiamo chiuso il mese con un forte eccesso di liquidità ma il sistema resta sempre desideroso di assorbire nuovi fondi, come si vede anche dall'esito del collocamento a sei mesi" commenta un tesoriere.

Soddisfacendo il totale delle richieste presentate da 75 banche, l'istituto centrale di Francoforte ha assegnato circa 36,1 miliardi di liquidità a 182 giorni al tasso fisso di 1,25%.

Per un confronto basti guardare ai circa 11 miliardi collocati con la precedente asta a lungo termine perfezionata a metà marzo.

Unico spunto macro della mattinata europeo, il dato sugli ordinativi all'industria tedesca relativo al mese di febbraio mostra una flessione congiunturale di 3,5%, cinque decimi superiore al consensus, insieme a una revisione migliorativa della ststistica di gennaio da -8,0% a -6,7% sempre su mese.   Continua...