8 settembre 2009 / 16:41 / 8 anni fa

Valute, difficilmente euro supererà ruolo dollaro - Nowotny

di Stephen Jewkes

MILANO, 8 settembre (Reuters) - E' improbabile che la valuta unica europea arrivi a scalzare quella Usa dal ruolo di prima divisa internazionale ma potrebbe invece eguagliarne il livello.

Lo si legge nel testo dell'intervento preparato dal banchiere centrale austriaco Edwal Nowotny, consigliere Bce, per una lezione all'università bolognese di John Hopskin giovedì prossimo.

Secondo il numero uno dell'istituto centrale austriaco, tra dieci anni esisteranno invece diverse valute con un ruolo centrale nell'ambito del commercio e in qualità di riserve, una nuova sfida per i responsabili di politica monetaria in modo da evitare eccessive oscillazioni del cambio. "Guardando a un orizzonte da qui a dieci anni è altamente improbabile che l'euro eclissi il ruolo del dollaro come prima valuta mondiale" si legge nel documento, redatto insieme a Clemens Jobst, disponibile sul sito web dell'ateneo.

Alcuni pesi massimi tra gli emergenti come Russia e Cina hanno chiesto l'apertura di un dibattito sul ruolo del dollaro Usa nel campo del commercio e degli investimenti, indicandone una possibile alternativa nei diritti speciali di prelievo del Fondo monetario internazionale.

Nowotny parla invece del rafforzamento del ruolo internazionale di almeno due altre valute, fenomeno che richiederà un miglior coordinamento delle autorità.

"A livello internazionale la coesistenza di due o più valute rappresenta una nuova sfida per il coordinamento e la gestione della volatilità tra le principali divise" si legge nel documento, che non fa menzione alcuna alle prospettive economiche o di politica monetaria.

"L'euro può dare un importante contributo alla stabilità finanziaria mondiale, una simile opportunità va colta da parte dei politici europei" si legge ancora.

Un coordinamento è inoltre secondo Nowotny necessario tra i tassi di riferimento delle banche centrali e autorità di vigilanza, in modo da evitare futuri squilibri finanziari.

L'istituto centrale di Francoforte ha portato il costo del denaro all'attuale minimo storico di 1% e inondato i mercati di liquidità a basso costo, a parere di Nowotny contribuendo così all'aggiustamento degli squilibri.

"Quando si tratta di prevenire il riformarsi di simili squilibri in futuro, lo strumento della politica monetaria non è tuttavia quello giusto" spiega il banchiere austriaco.

"L'obiettivo principale della politica monetaria è la stabilità dei prezzi; usare lo stesso strumento [la leva dei tassi] per altri scopi crea potenziali conflitti nelle decisioni di politica monetaria. A tutela della stabilità del sistema finanziario alla politica monetaria va affiancato un migliore e più ampio regime di regolamentazione" aggiunge.

Gli allentamenti monetari varati dalla Bce sono inoltre riusciti a far scendere i tassi sui nuovi mutui e finanziamanti alle imprese, "garantendo uno stimolo a investimenti e consumi".

Ultimo impatto positivo sul mercato ha avuto infine il programma Bce di acquisto di obbligazioni bancarie garantite per complessivi 60 miliardi di euro, che ha favorito l'offerta di nuove emissioni e il rientro degli spread.

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