MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 9 ottobre

venerdì 9 ottobre 2009 07:36
 

* Appuntamento oggi con i dati sulla produzione industriale italiana che ad agosto dovrebbe registrare un nuovo rialzo congiunturale dello 0,6% dopo la crescita superiore alle attese di luglio. La ripresa di ordinativi e domanda mondiale fa sperare in un risultato positivo, ma non manca l'incertezza vista la volatilità tipica del periodo estivo. Stesso dato in arrivo anche in Francia, con il consensus che punta a un miglioramento dello 0,5% dopo il timido +0,1% di luglio

* All'indomani della conferma dei tassi da parte della Banca centrale europea e del cauto ottimismo espresso nella conferenza stampa conclusiva, Trichet parlerà a Venezia all'università Ca' Foscari. Sull'altra sponda dell'Atlantico è stato invece il collega americano Bernanke a intervenire nel corso della notte in una conferenza della Federal Reserve, ammonendo che, per evitare un aumento dell'inflazione, la banca centrale non può continuare a tempo indeterminato a sostenere l'economia

* Sul fronte dell'offerta il Tesoro annuncerà oggi l'ammontare dei titoli a medio-lungo in asta mercoledì prossimo. Ha destato un po' di sopresa tra gli operatori la decisione di riaprire il trentennale nonostante la recente offerta del Btp 2040 via sindacato per 6 miliardi di euro.

* Gli ordinativi di macchinari giapponesi hanno registrato ad agosto soltanto un lieve rialzo dello 0,5% dopo il calo record del 9,3% di luglio. Le attese erano per un aumento più marcato del 2,1%

* Il prezzo del greggio viaggia sulle piazze asiatiche intorno ai 71 dollari al barile, ritracciando i guadagni della notte sulla ripresa della valuta americana dopo le parole di Bernanke sulla necessità di una stretta monetaria. Intorno alle 7,30 il contratto a novembre sul Nymex cede circa 50 centesimi a 71,13 dollari, l'analoga scadenza sul Brent perde 57 centesimi a 69,20

* Il debito fisso americano ha subito ieri sera una brusca battuta di arresto specialmente sulla parte lunga della curva, dopo la tiepida accoglienza dell'offerta del 30 anni per 12 miliardi. Il benchmark decennale ha chiuso in calo di 14/32 a 103*8 per un rendimento al 3,237%, il 2 anni a -1/32 a a 100*8 con un rendimento allo 0,88%, il 30 anni in calo di 1*9/32 a 107*11 con rendimento al 4,072%   Continua...