Usa, per ora Obama non valuta nuovo piano stimolo - funzionario

mercoledì 8 luglio 2009 19:41
 

WASHINGTON, 8 luglio (Reuters) - L'amministrazione guidata da Barack Obama non sta discutendo un secondo piano di stimolo dell'economia.

Lo ha detto Robert Nabors, vice direttore dell'Office of Management and Budget, ovvero l'organismo che sta monitorando gli effetti del primo piano di rilancio della crescita.

"Nessuno, in questa fase, nell'amministrazione sta parlando di un secondo piano di stimolo", ha spiegato Nabors.

Ma il segretario dell'ufficio stampa della Casa Bianca, parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One, ha fatto intendere che la posizione dell'amministrazione Obama potrebbe cambiare se non venisse arginata l'emorragia di posti di lavoro.

Nabors ha parlato nel corso di un'audizione alla Camera, facendo il punto sul piano da 787 miliardi di dollari varato nei mesi scorsi.

"Attualmente siamo focalizzati sulla realizzazione del piano di rilancio già approvato dal Congresso", ha aggiunto Nabors.

Il segretario dell'ufficio stampa, Robert Gibbs, però, ha puntualizzato che Obama "non esclude nulla" riguardo a un altro piano di stimolo.

"Continuiamo a monitorare quello che accade", ha argomentato Gibbs, aggiungendo che Obama farà quanto necessario "per migliorare l'economia".

Ieri, Laura D'Andrea Tyson, un'economista che ha fatto parte del team di consulenti di Obama nel corso della campagna per la presidenza Usa, ha detto che Washigton dovrebbe mettere in cantiere un secondo round di stimolo fiscale focalizzato sugli investimenti in infrastrutture.

Nabors ha puntualizzato che Tyson non rappresenta la Casa Bianca. "E' un consulente economico esterno. Non lavora per l'amministrazione", ha spiegato.

Sempre ieri, il leader della maggioranza alla Camera, Steny Hoyer, ha fatto un'apertura a un secondo piano di stimolo dell'economia, ma Harry Reid, numero uno dei Democratici al Senato, ha precisato di non vedere la necessità di un altro intervento.