Fisco, quoziente familiare controverso, meglio deduzioni-Sacconi

giovedì 7 agosto 2008 14:41
 

ROMA, 7 agosto (Reuters) - La politica fiscale a favore delle famiglie deve puntare sulle deduzioni che agiscono sui redditi; più complessa invece l'introduzione del quoziente familiare, secondo il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

"Il quoziente è controverso. Penso si debba tornare alle deduzioni che il centrodestra aveva introdotto e il governo Prodi ha sostituito con le detrazioni", ha deto Sacconi in una intervista all'Espresso in edicola domani, a chi gli chiedeva se la politica fiscale per le famiglie del centrodestra punterà sul quoziente familiare.

Contrario invece Sacconi alle detrazioni: "Con le deduzioni ci si avvicina all'idea del quoziente, si riconosce al nucleo familiare il peso delle spese per mantenere i componenti a carico abbattendo l'imponibile. Le deduzioni, inoltre, rendevano netto l'imponibile e quindi la base per la tassazione locale. Le detrazioni invece, agendo solo sull'imposta, portano a tassazione locale l'intero imponibile lordo, penalizzando le famiglie numerose".

La deduzione fiscale è un'agevolazione che opera sul reddito imponibile anziché, come per le detrazioni, sull'imposta.

Con il quoziente familiare il totale dei redditi dei membri della famiglia viene diviso per la somma di tutti i componenti il nucleo (a prescindere che siano o meno percettori di reddito). Sulla base di tale quoziente viene determinata l'aliquota da applicare a tutto il reddito familiare. Secondo i suoi detrattori, il quoziente familiare disicentiva il lavoro femminile e agevola le famiglie con reddito medio-alto.