UniCredit, private banking punta quota 10% flussi scudo fiscale

mercoledì 7 ottobre 2009 13:24
 

GINEVRA, 7 ottobre (Reuters) - La divisione di private banking di UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) punta a una quota del 10% dei capitali che rientreranno in Italia per effetto dello scudo fiscale.

E' quanto ha detto Dario Prunotto, numero uno del private banking del gruppo guidato da Alessandro Profumo.

Parlando al Reuters Global Wealth Management Summit, Prunotto ha spiegato che le stime sugli afflussi potenziali di capitali parcheggiati all'estero sono molto variabili.

"Le stime vanno da 50 miliardi di euro a infinito e potremmo dirci felici se raggiungeremo il target del 10% di nuovi flussi", ha affermato Prunotto, collegato in teleconferenza.

Prunotto ha aggiunto che la divisione di private banking di UniCredit, che conta su una quota del 7% del mercato italiano, non pensa ad acquisizioni come strumento di crescita. "Siamo focalizzati sulla crescita organica", ha detto.

Nei primi nove mesi dell'anno, il private banking di UniCredit ha registrato afflussi netti di asset per 1,2 miliardi di euro. "La crescita complessiva del private banking, in termini di asset, potrebbe essere del 5-7%" nell'intero 2009, ha concluso Prunotto.