Monetario, nuovo aumento depositi e prestiti in vista fine rob

mercoledì 7 ottobre 2009 12:35
 

MILANO, 7 ottobre (Reuters) - L'avvicinarsi della fine del mese della riserva obbligatoria in una situazione di fondi ancora chiaramente in eccesso determina un nuovo incremento del ricorso delle banche commerciali europee a depositi e prestiti marginali presso la Bce.

Si mantiene intanto a ridosso di 0,30% il deposito overnight, mentre i derivati sui tassi scambiano sui livelli della chiusura precedente alla vigilia del consiglio mensile dell'istituto centrale di Francoforte da cui non si attendono novità sui tassi di riferimento.

Allungando lo sguardo al di là dell'ultimo giorno rob martedì prossimo 13 ottobre e tornando sul tema della liquidità va rilevato il livello estremamente contenuto dei fondi richiesti dal sistema delle banche commerciali Uem in occasione dei collocamenti Bce di questa mattina a tre e sei mesi.

A fronte di una distruzione complessiva di circa 39 miliardi di euro - incorporata, avverte un tesoriere, nella stima sul benchmark diffusa ieri da Francoforte - gli istituti di credito hanno chiesto e ottenuto nuovi fondi per meno di 3 miliardi.

Nel dettaglio, con l'asta a 98 giorni sono stati assegnati 1,128 milairdi contro i 2,996 in scadenza, mentre con quella a durata 182 i nuovi fondi ammontano a 2,368 miliardi rispetto agli oltre 36 miliardi che rientrano.

"Un risultato in linea, addirittura al di sotto delle aspettative, che tuttavia non muta nel breve la situazione della liquidità: restano intorno a 170 miliardi i fondi in eccesso, si andrà al 'fine tuning' sull'ultimo giorno con un importo che dipenderà dall'utilizzo dei depositi marginali" spiega l'addetto ai lavori.

Rispetto ai 167,192 miliardi di ieri, in rialzo di oltre una dozzina da lunedì, il ricorso alla 'standing facility' overnight remunerata a 0,25% dovrebbe comunque diminuire, così come l'utilizzo dei prestiti al tasso di 1,75% salito ieri sera a 816 milioni.

Passando all'interbancario sulle scadenze più lunghe si conferma infine la tendenza distensiva del tre mesi Euribor, riferimento per gli scambi tra istituti commerciali, che porta il fixing londinese in calo di quattro millesimi a 0,74% sfiornado il minimo storico di fine settembre di 0,739%.

Intorno alle 12,30 sulla curva Euribor la scadenza a dicembre FEIZ9 è ferma a 99,25, come marzo FEIH0 a 99,08 mentre giugno 2010 FEIM0 avanza di un centesimo a 98,81.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS