MONETARIO - Cosa succede oggi giovedì 7 maggio

giovedì 7 maggio 2009 07:34
 

* L'appuntamento con il consiglio di politica monetaria della Banca centrale europea sarà il fulcro della giornata nel Vecchio Continente. Mercato e analisti scontano oggi una riduzione dei tassi all'1%, ritenuto il minimo dell'attuale ciclo espansivo. Attesa anche per i dettagli sulle misure di allentamento quantitativo. Sembra probabile un'estensione a dodici mesi, dagli attuali sei, del termine massimo delle operazioni di rifinanziamento, mentre più incerte appaiono le opzioni sul riacquisto di titoli di debito privato o pubblico.

* Dalla riunione del comitato di politica monetaria di Banca d'Inghilterra è attesa invece una conferma dei tassi allo 0,5% e l'attenzione è concentrata su eventuali dettagli relativi agli sviluppi del programma di riacquisto di titoli prima delle nuove stime su crescita e inflazione, in calendario la prossima settimana.

* Viene reso noto oggi, nella tarda seduta americana, l'esito degli 'stress tests' condotti dalle autorità Usa su 19 istituti di credito. Nella notte il segretario al Tesoro americano Timothy Geithner ha dichiarato che delle banche sottoposte ai testi di resistenza nessuna è risultata insolvente. Secondo alcune font, le autorità avrebbero tuttavia ordinato ad alcuni dei maggiori istituti di credito di trovare mezzi freschi per poter far fronte all'eventualità di una profonda recessione.

* Sulla piazza americana ieri i titoli di stato hanno terminato poco variati per la quarta seduta consecutiva: l'esuberanza dei mercati azionari ha attutito il sollievo per la buona accoglienza riservata ad un'asta di titoli a dieci anni. Il benchmark decennale US10YT=RR in fine di seduta offriva un tasso del 3,16%, in linea con i livelli di inizio settimana.

* Il greggio estende i guadagni negli scambi asiatici dirigendosi verso i 57 dollari al barile dopo aver chiuso la seduta precedente ai massimi degli ultimi cinque mesi festeggiando dati macro statunitensi che hanno riacceso le speranze di una ripresa dell'economia.

* A sorpresa in Australia ad aprile l'occupazione del settore privato è tornata a salire, con 27.300 nuovi posti di lavoro a fronte di stime per una perdita di 25.000 posti. Il tasso di disoccupazione è sceso più del previsto, attestandosi al 5,4% quando gli economisti si aspettavano una nuova salita al 5,9% (dal 5,7% di marzo).

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