Monetario aspetta drenaggio domani, derivati Euribor su massimi

lunedì 7 settembre 2009 12:12
 

MILANO, 7 settembre (Reuters) - Alla vigilia della chiusura del periodo di mantenimento della riserva obbligatoria, la liquidità sull'interbancario resta abbondante aspettando il drenaggio dell'operazione di fine-tuning prevista, come di consueto, domani.

"Domani ci saranno da drenare 200-250 miliardi di euro un po' con le deposits un po' con il fine tuning", stima un tesoriere, prevedendo che stasera verranno messi a deposito overnight, presso la Banca centrale europea, altri 150 miliardi di euro dopo i 140,1 miliardi circa del fine settimana.

Passando ai tassi di interesse, oggi i futures sulla strip Euribor hanno aggiornato i massimi oggi sulle scadenze fino al settembre 2010.

"I tassi prezzati nei contratti di lungo periodo sulla curva Euribor sono troppo alti", commenta oggi una nota di Unicredit Group, dal momento che le attese per una "exit strategy" sono state ridimensionate.

Sull'interbancario non ci sono tensioni di liquidità sul breve con l'overnight che, secondo il tesoriere, viaggia a 0,25/30% in tarda mattinata. Over the counter KLIEMM l'overnight è indicato a 0,23/33% dopo che venerdì la media Eonia delle transazioni unsecured è stata fissata allo 0,333% con scambi per 32,887 miliardi di euro.

Secondo gli addetti al settore il tasso Eonia è destinato a restare basso dopo che, settimana scorsa, la Bce ha deciso di non applicare nessuno spread aggiuntivo all'operazione di rifinanziamento a 12 mesi in programma a fine mese.

"Gli scambi si stanno stabilizzando fra 27-28 e 33-34 miliardi", osserva il tesoriere.

A livello di propensione a far circolare fondi sull'interbancario, il differenziale tra il tasso chiave dei prestiti interbancari - l'Euribor a tre mesi EURIBOR3MD= oggi su nuovi minimi a 0,797% - e l'analoga scadenza sull'Eonia swap EONIAINDEX3M= (oggi allo 0,374%) si attesta oggi poco sopra 42. Lo spread - considerato indicatore del grado di fiducia delle banche rispetto alle loro controparti - si attesta dunque sui livelli di maggio e, prima di allora, di marzo 2008.

Il tesoriere si aspetta che questa settimana venga rinnovato l'importo in scadenza sia con il p/t settimanale che con quello ad un mese. Mercoledì scadono i 72,086 miliardi della consueta asta a sette giorni e 30,686 miliardi di un p/t a 28 giorni.   Continua...