Monetario ancora ingessato, Euribor a massimi,allungano derivati

martedì 7 ottobre 2008 12:57
 

MILANO, 7 ottobre (Reuters) - Il periodo di riserva obbligatorio si chiude oggi con una circolazione di fondi ancora paralizzata dalla sfiducia, mentre la paura per la crisi finanziaria continua a condizionare i derivati sui tassi.

Rarefatti, gli scambi sull'overnight si concentrano sui tagli piccoli per importi risibili mentre l'Euribor aggiorna ancora i massimi pluriennali: il tasso tre mesi, che scavalca la fine dell'anno, è salito al livello più alto da fine 1994 al 5,377%, quello a una settimana ha toccato un nuovo massimo di sette anni al 4,988% e il sei mesi si è attestato al 5,435%, nuovo massimo di 14 anni.

Oggi, ultimo giorno del mese di mantenimento, la Banca centrale europea ha annunciato un "fine-tuning" per drenare dal sistema fino a 231,5 miliardi di euro che, secondo un tesoriere, "dovrebbe bastare, ma bisognerà vedere quale sarà la partecipazione al drenaggio".

Per un altro, "le riserve in eccesso per questo periodo sono stimate molto alte. Vedremo oggi come il sistema parteciperà al fine-tuning anche se sono molto scettico che [l'eccesso di lquidità] sia assorbito tutto".

La liquidità resta sovrabbondante anche per il nuovo mese Rob dopo che oggi sono stati iniettati 60 miliardi di euro con l'asta di rifinanziamento settimanale in cui sono stati collocati 209,5 miliardi oltre il benchmark.

"La Bce dà liquidità in abbondanza alle banche, ma le banche non la fanno circolare e gliela restituiscono nei drenaggi o come standing facility", sottolinea il primo tesoriere.

Secondo quest'ultimo, "per aiutare il sistema bisognerebbe dare finanziamenti senza collaterali, i deposit unsecured, naturalmente valutando il rischio in base ai ratios patrimoniali delle banche e concertando il tutto con gli stati di Eurolandia". Parallelamente, "la Bce dovrebbe tagliare i tassi", aggiunge.

I derivati sui tassi di interesse, dopo un'apertura contrastata, sono arrivati oggi a prezzare una riduzione del costo del denaro "di tre quarti di punto entro dicembre", dice un operatore. Hanno aiutato le dichiarazioni di Lorenzo Bini Smaghi, consigliere della Bce, che ha osservato come le pressioni inflazionistiche siano meno forti di un tempo. L'operatore cita anche - sul fronte azionario - i nuovi ribassi di Unicredit, le tensioni su Deutsche Bank e la sforbicciata di un punto percentuale ai tassi australiani.

Sulla strip dell'Euribor intorno alle 12,30 il contratto a dicembre FEIZ8 sale dello 0,09% a 95,565 (tasso 4,435%), quello a marzo FEIH9 avanza di 155 millesimi a 96,340 (tasso 3,660%) e giugno FEIM9 sale dello 0,10% a 96,530 (tasso 3,47%).   Continua...