Monetario sottile,depositi a nuovi massimi,derivati tassi piatti

venerdì 7 novembre 2008 11:58
 

MILANO, 7 novembre (Reuters) - Gli scambi sul mercato interbancario restano congelati anche oggi nei periodi più lunghi dell'overnight dopo che ieri la Banca Centrale Europea ha abbassato il costo del denaro di 50 punti base nell'area euro, segnalando nuovi tagli in prospettiva.

Sulla strip Euribor i derivati viaggiano poco mossi dopo la brusca accelerazione di ieri, prezzando una riduzione di altri 50 punti base alla prossima riunione delle Bce di dicembre.

Il monetario continua ad essere caratterizzato da scambi esigui - ieri sull'Eonia i volumi ammontavano a 30,57 miliardi di euro - e da un ricorso preponderante ai depositi marginali presso la Bce, che ieri hanno toccato un nuovo record a 297,424 miliardi.

"Le deposit facilities funzionano come un fine-tuning giorno a giorno e si sostituiscono alle operazioni di mercato aperto della Bce", commenta un tesoriere.

Ieri il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha detto che l'istituto di Francoforte sta esaminando delle misure che si augura possano risolvere il problema della riluttanza delle banche a prestarsi denaro fra di loro o di concedere credito a imprese e privati.

"La liquidità disponibile è ancora molto ampia e ci avviamo verso un fine di periodo molto tranquillo", aggiunge, dicendo che si scambia al 3,25%. Ieri la media Eonia è stata fissata al 3,423%.

In ridimensionamento - anche se sempre elevato - il costo che le banche chiedono in termini di copertura aggiuntiva contro il rischio che i fondi prestati ad una certa scadenza non vengano restituiti. Complice la discesa dell'Euribor a tre mesi - il tasso chiave a cui hanno luogo i prestiti fra le banche è stato fissato oggi ai minimi di marzo al 4,474% - lo spread con la corrispondente scadenza sull'Eonia swap oggi è infatti diminuito di circa 10 punti base attestandosi a 170 punti base.

Sulla strip Euribor intorno alle 12 il derivato con scadenza dicembre è invariato a 96,325 (tasso implicito 3,675%), quello con scadenza marzo avanza di 0,04 96,995 (3,005%) e quello a giugno dello 0,01 a 97,235 (2,765%).

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