PUNTO 2- Conti pubblici, exit strategy sarà collettiva- Tremonti

martedì 7 luglio 2009 17:01
 

(cambia titolo e riscrive attacco, aggiunge commenti e dettagli al termine di conferenza stampa ministro)

BRUXELLES, 7 luglio (Reuters) - La rimozione delle misure espansive mirate al rilancio della crescita economica va a parere dell'Italia affrontata e messa a punto dall'Europa in sede collettiva, per quanto al momento nessuno stia veramente pensando ad attuarla.

Lo spiega il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, tenendo a precisare che a differenza di molti partner comunitari i provvedimenti messi in campo da Roma - che ha precisi vincoli alla luce dell'elevato debito pubblico - sono a favore delle imprese e non del sistema bancario.

Sugli effetti dei provvedimenti a favore del credito, dice il ministro al termine del consiglio Ecofin, il ministro sentirà comunque già domani l'autorevole parere dell'Abi.

"L'exit strategy sarà collettiva e non soltanto nazionale ma per adesso nessuno si pone il problema... per noi la sede è comunque collettiva" spiega.

L'esperienza insegna inoltre - tiene a precisare il ministro italiano - che le ampie misure di sostegno messe a punto da molte capitali europee a sostegno del sistema creditizio si sono finora tradotte soltanto in una lievitazione del deficit e del debito pubblico, mentre tenendo conto del contenuto indebitamento privato "la posizione dell'Italia è migliore di quanto si immagini".

Il commissario Ue agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia ha ripetuto ieri sera che è prematuro rimuovere le misure di stimolo fiscale ma opportuno aprire un dibattito su come iniziare a farlo non appena ripartisse la crescita.

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