Bad Bank, credito cooperativo chiede attenzione a soglie, garanzia

giovedì 2 aprile 2015 15:02
 

ROMA, 2 aprile (Reuters) - Le banche di credito cooperativo ritengono strategica e preziosa l'iniziativa allo studio del Governo e della Banca d'Italia sui crediti deteriorati e chiedono che la soluzione sia accessibile anche per le banche più piccole e di operatività locale.

Il governo sta tentando da mesi, anche sostenuto dalla banca d'Italia, di varare misure di sistema per risolvere il principale problema delle banche italiane rappresentato dalla ingente mole di crediti deteriorati e in sofferenza che appesantiscono i bilanci, assorbono capitale e frenano nuovo credito. Tra le soluzioni ipotizzate anche quella di garanzie, vendute dallo Stato, a sostegno dello sviluppo di un mercato delle cartolarizzazioni delle sofferenze.

In una audizione della Federcasse, la federazione delle banche di credito cooperativo e delle casse rurali, davanti alla commissione Finanze del Senato, i rappresentanti di queste banche italiane radicate territorialmente e di dimensioni più piccole, hanno auspicato una misura che "consideri centrali i principi di accessibilità e sostenibilità delle operazioni di cessione".

In particolare chiedono che "non vengano previste soglie dimensionali troppo elevate per l'individuazione delle posizioni ammissibili alle operazioni di cessione", che possano esser riconosciute le metodologie di valutazione del merito di credito, anche se "non incardinate su sistemi di rating interni validati a fini prudenziali".

Quanto al costo di una possibile garanzia, Federcasse chiede che "si valorizzi il contributo alla diversificazione del rischio determinato dalla granularità delle aliquote di portafoglio oggetto di cessione".

Le Bcc e le casse rurali hanno circa l'8% di quota di mercato della raccolta bancaria e il 7,3% degli impieghi con 4.441 sportelli e 37.000 dipendenti.

(Stefano Bernabei)

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