Banche, decisivo ridurre tempi recupero garanzia crediti- Goldman

lunedì 30 marzo 2015 18:07
 

ROMA, 30 marzo (Reuters) - Una riforma che riuscisse a ridurre a un anno i tempi di recupero delle garanzie sui crediti deteriorati delle banche italiane sarebbe la mossa decisiva, più di quella di un veicolo ad hoc, per far partire il mercato delle sofferenze e dare sostegno al consolidamento del settore.

Lo scrive Goldman Sachs in un report di oggi in cui calcola che esiste una differenza, legata ai lunghi tempi di recupero, del 29% tra la valutazione delle banche venditrici di questi crediti e i potenziali compratori, che cercano rendimenti a due cifre per assumere quel rischio.

Le banche valutano i loro prestiti in sofferenza usando un tasso di sconto basato sugli interessi contrattuali. Assumendo che il grosso delle sofferenze origini, secondo Goldman, dal 2006-2008, questo significherebbe un tasso attorno al 4-5% in media.

Oggi l'escussione di una tipica garanzia immobiliare in Italia richiede circa 5 anni, quattro volte più che in ogni altra parte dell'area euro, ricordano gli analisti della banca d'investimento americana.

Attualizzando questo lungo tempo di recupero, in pratica i compratori sarebbero disposti a fare l'operazione solo con uno sconto quasi del 30% sul valore di bilancio del credito, per potersi garantire il rendimento desiderato, che Goldman stima attualmente vicino al 12% per gli asset italiani.

"Riteniamo comunque che lo sconto sarebbe solo del 7% se applicato su una base di un anno anziché di cinque anni. Quindi da un punto di vista degli azionisti di una banca, riteniamo che questa riforma sia una opzione più attraente di una bad bank".

(Stefano Bernabei)

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