Btp volatili, tasso 10 anni a 1,31%, spread a 110 pb

martedì 24 marzo 2015 13:01
 

24 marzo (Reuters) - - Mercato secondario all'insegna della
volatilità: dopo una partenza in calo, in tarda mattinata il
secondario italiano, in linea con buona parte del comparto
periferico, si porta in territorio positivo, per poi cedere di
nuovo terreno, in una seduta scandita dai dati macro.
    Attorno alle 12,30, il differenziale di rendimento tra Btp e
Bund sul tratto a 10 anni si porta a 110 punti base dai 111 dei
primi scambi e dai 108 del finale di seduta e, in parallelo, il
tasso del decennale scende a 1,307% dall'1,335% dell'avvio di
seduta e dall'1,291% dell'ultima chiusura. 
    Molti spunti giungono dai dati macro: l'indagine preliminare
sul manifatturiero cinese tornato a contrarsi a marzo e i dati
Pmi relativi a Francia, Germania e zona euro. Ma a pesare
sull'andamento del mercato anche il collocamento avviato stamane
dal Tesoro spagnolo del nuovo governativo a 15 anni indicizzato
all'inflazione. 
    Dai numeri preliminari del 'Purchasing managers index'
relativo alla zona euro, l'indice composito, sintesi di
manifattura e servizi, è salito oltre le attese a 54,1, il picco
da maggio 2011, da 53,6 di febbraio. 
    Confortanti anche le stime 'flash' dell'analogo indicatore
relative a Francia e Garmania per il mese in corso. Berlino ha
visto un picco da 8 mesi e Parigi ha registrato un'espansione
della propria attività per il secondo mese consecutivo.
  
    I segnali incoraggianti relativi alla zona euro - oltre ai
dati di oggi, anche la brillante lettura della fiducia dei
consumatori della zona euro ai massimi dal 2007 diffusa ieri -
spingono qualche operatore a ragionare su una chiusura
anticipata del 'QE'.
    "Non riteniamo che la Bce deciderà un tapering del suo
programma di acquisto a breve ma se l'economia migliorasse
notevolmente e l'inflazione rimbalzasse entro fine anno, allora
il mercato potrebbe iniziare a prezzare una più forte
probabilità di una fine anticipata del 'QE'", scrive
l'economista di Credit Agricole, Frederick Ducrozet.   
    "Nelle ultime settimane, l'andamento del secondario italiano
riflette quello dell'azionario europeo, come visto oggi. La via
della discesa dei rendimenti sul secondario viene rallentata
principalmente dalla questione greca che tuttavia non ha un vero
e proprio impatto negativo su tassi", sintetizza Vincenzo Longo,
strategist di Ig.
    Nel pomeriggio altri spunti, importanti soprattutto in
chiave Fed, giungeranno dai dati Usa relativi all'inflazione di
febbraio (attesa 0,2% m/m destagionalizzato; -0,1% non
destagionalizzato).     

 ========================= 13,00 =============================
 FUTURES BUND GIUGNO                  158,42   (+0,05)   
 FUTURES BTP GIUGNO                   139,97   (-0,11)   
 BTP 2 ANNI (MAG 17)                  101,857  (+0,008)  0,278%
 BTP 10 ANNI (DIC 24)                 110,858  (-0,096)  1,307%
 BTP 30 ANNI (SET 44)                 156,011  (-0,544)  2,178%
 ======================== SPREAD (PB)===========================
 
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 TREASURY/BUND 10 ANNI                          169         170
 BTP/BUND 2 ANNI                                 52          51
 BTP/BUND 10 ANNI                               110         108
 minimo                                       102,9       104,1
 massimo                                      112,6       109,5
 BTP/BUND 30 ANNI                               157         154
 BTP 10/2 ANNI                                xxx,x       101,2
 BTP 30/10 ANNI                                87,1        86,3
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