14 marzo 2015 / 14:28 / tra 3 anni

PUNTO 1-Italia, no a eccessi di ottimismo, si colga opportunità -Visco

(Aggiunge commenti Visco)

MILANO, 14 marzo (Reuters) - Tutti gli indicatori macroeconomici di Italia ed Europa sono positivi ma restano elementi di fragilità che inducono ad evitare eccessi di ottimismo.

Lo ha detto il governatore della Banca d‘Italia Ignazio Visco, intervenendo al workshop Ambrosetti di Cernobbio, sottolineando come l‘Italia debba cogliere l‘opportunità della finestra favorevole, aperta dal piano di quantitative easing avviato dalla Bce.

“C‘è un ottimismo che non c‘era qualche settimana fa”, ha notato Visco, sottolineando però che l‘ultimo dato relativo alla produzione industriale, anche se in parte legato a fattori statistici, testimonia come “ci sia ancora fragilità”.

A gennaio, dopo due mesi di rialzi, la produzione è calata dello 0,7%.

“Ci vuole attenzione all‘eccesso di ottimismo”, ha avvertito. “Bisogna stare attenti a cogliere opportunità, questo momento è un‘opportunità per tutti”.

EFFETTO EURO, PETROLIO

Visco ha sottolineato che la recente riduzione dei prezzi petroliferi - circa il 60% - “ha un impatto sulla domanda, sulla capacità di crescita legata alla riduzione dei costi di produzione importante”.

Inoltre “se l‘indice generale dei prezzi non ha componenti che compensano, alla fine in una situazione di debito elevato, molto elevato per alcuni stati, per esempio il nostro, o per le imprese (...) i tassi d‘interessi reali crescono per la discesa dei prezzi e producono ‘debt deflation’, ed è una situazione molto più grave di una situazione di inflazione crescente”.

Tuttavia, ha proseguito il governatore, la decisione di varare il programma QE porta con sè dei rischio: il rischio che vi siano “aumenti eccessivi delle attività finanziarie e reali nel loro complesso” e rischi di overshooting.

“E’ indubbio che la forza con cui il cambio sta scendendo è maggiore di quanto avessimo previsto”.

TASSI BASSI NON POSSONO DURARE TROPPO A LUNGO

Nel suo intervento Visco ha evidenziato poi l‘intensità del calo dei tassi e le conseguenze per gli istituti di credito.

“Il costo del credito, soprattutto per la parte indicizzata, ma anche perché ci saranno sicuramente guadagni in conto capitale per le banche, può scendere anche se non mi aspetto delle discese straordinarie” ha proseguito il governatore, sottolineando come, da quando la Bce ha annunciato l‘intenzione di avviare il programma di Qe, i tassi italiani a lungo termine siano scesi di 130 punti base.

In prospettiva comunque, ha avvertito Visco, non si possono “tenere i tassi d‘interesse a zero per sempre, o per un tempo ultra prolungato” e “quindi bisogna cercare di arrivare al più presto possibile a un ‘path’ di tasso di inflazione vicino al 2% che è il nostro mandato”.

(Elvira Pollina)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below