Italia, Ue preoccupata per sostenibilità debito -Dombrovskis

giovedì 5 febbraio 2015 08:02
 

BRUXELLES, 4 febbraio (Reuters) - La Commissione europea rinnova la sua preoccupazione per la sostenibilità del debito pubblico italiano, e tiene ancora aperta la possibilità di chiedere all'Italia una correzione strutturale al di là dello 0,25% annunciato dal commissario Pierre Moscovici.

Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'euro e il dialogo sociale, Valdis Dombrovskis, in un'intervista nell'ambito del Reuters Summit.

"Nel caso dell'Italia la principale preoccupazione è la regola del debito e la sostenibilità del debito pubblico," ha detto Dombrovskis.

Se la regola del debito fosse applicata alla lettera, nel 2015 l'Italia dovrebbe effettuare una correzione strutturale attorno al 2% del Pil, secondo le stime della Commissione europea.

A gennaio Moscovici aveva indicato per l'Italia uno sforzo strutturale richiesto nel 2015 pari allo 0,25% del Pil, e aveva detto che la Commissione non dovrebbe tenere conto della regola del debito quest'anno.

Dombrovskis preferisce non sbilanciarsi. A una domanda se l'applicazione della regola è possibile quest'anno, ha risposto: "Dobbiamo guardare a tutti i fattori rilevanti, e in stretto contatto con le autorità italiane". I fattori rilevanti sono elementi di attenuazione che i paesi possono evidenziare come giustificazione per la mancata riduzione del debito, secondo quanto richiesto dalla Commissione.

"Ritorneremo sulla questione con le nostre conclusioni a marzo", ha aggiunto Dombrovskis, in un'intervista successiva all'incontro di ieri a Bruxelles con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

Quanto all'applicazione della flessibilità per fare maggiori investimenti pubblici nel 2015, Dombrovskis ha ricordato che in caso di applicazione della flessibilità "gli stati membri devono mantenere un margine di sicurezza sul deficit in modo che sia al di sotto del 3% del Pil". Sull'applicazione della flessibilità, il commissario ha ribadito che "nel caso dell'Italia c'è un margine di manovra, ma è limitato".

Oggi, durante la mattinata, la Commissione pubblicherà le previsioni economiche per i paesi Ue. L'ultima stima Ue sul deficit italiano era del 2,7% del Pil nel 2015.   Continua...