PUNTO 1-Eni punta a deconsolidare debito Saipem, non a uscire completamente

mercoledì 28 gennaio 2015 15:55
 

* Descalzi: "Vendita non è vicina"

* Eni taglierà investimenti 10-15% causa calo brent (Aggiunge altre dichiarazioni, background)

MILANO, 28 gennaio (Reuters) - Eni non è interessata a uscire completamente dal capitale di Saipem , di cui controlla il 43%, ma a deconsolidare il suo debito intorno ai 5 miliardi.

Lo ha detto l'AD, Claudio Descalzi, nel corso dell'audizione presso la commissione Attività Produttive alla Camera. Il manager ha anche aggiunto che, stante l'attuale prezzo del petrolio intorno ai 49 dollari al barile, Eni sta pensando di tagliare gli investimenti a breve del 10-15% in linea con le altre major del settore.

Relativamente alla vendita della controllata Saipem, Descalzi ha detto che "non è vicina", ricordando lo stop deciso "un mese e mezzo fa, vista la situazione del mercato del petrolio e le incertezze. Il titolo è passato da 12-13 euro per azione a 7-8 euro, non mi sembrava il caso, c'era la coda dei fondi, ma non possiamo svendere".

Oggi in borsa intorno alle 15 Saipem quota 8,24 euro ed è tornata sui livelli del 2005.

L'AD ha quindi sottolineato che Eni consolida il 100% del debito di Saipem: "Abbiamo bisogno di un bilancio molto robusto. Non mi interessa uscire da Saipem completamente, ma riuscire a deconsolidare il suo debito. Secondo Descalzi, "Saipem sarà molto più libera senza Eni, saremo vicini alla vendita quando le situazioni del mercato saranno migliori".

Parlando poi dell'impatto del calo del Brent sui conti di Eni, Descalzi ha rilevato che "per Eni la situazione è differente perché non siamo impegnati strategicamente in produzioni complesse, difficili e costose. Non abbiamo molti progetti in acque molto profonde, operativanente difficili e non abbiamo progetti in lng".

Ovviamente Eni come le altre major è molto sensibile all'andamento del prezzo del petrolio. "Per produrre utili abbiamo bisogno di prezzi più alti. E' chiaro che il Brent a 50 dollari al barile ci va meglio rispetto a 45 dollari. Sul breve l'industria sta tagliando investimenti che si prevedono di fare fra il 10-15% e noi seguiremo questo trend", ha concluso il manager.   Continua...