Monetario, o/n negativi, pesano QE e Svizzera, prosegue rientro Ltro

venerdì 16 gennaio 2015 13:02
 

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Si mantengono in territorio negativo i tassi a brevissimo, su un mercato monetario in cui le attese di un 'quantitative easing' da parte della Bce sembrano ormai una certezza e nel quale la liquidità si mantiene più che abbondante.

Intorno alle 12,50, su General Collateral Italia, l'overnight scambia a -0,09%, il tom/next a -0,65% e lo spot/next a -0,08%. Livelli pressoché identici anche sul segmento cash europeo, con un overnight a -0,09%, a fronte di una media Eonia fissata mercoledì scorso a -0,067%.

"I tassi sul breve si mantengono in negativo, poco variati rispetto alla scorsa settimana. E l'attesa di un QE contribuisce a mantenere i tassi a questi livelli" dice un'operatrice della tesoreria di un istituto italiano. "Nello specifico questa settimana si aggiunge il fattore del cambio euro/franco svizzero".

La seduta di ieri ha visto forti oscillazioni sul cambio della moneta unica con la valuta elvetica, con un deprezzamento dell'euro fino al 30%, a seguito dell'inattesa della banca centrale svizzera di rimuovere dopo 3 anni la soglia minima di 1,20 per il cambio. Un disancoraggio che potrebbe essere stato deciso proprio alla luce dell'attesa di nuove manovre espansive da parte della Bce. Gli investitori sono infatti convinti che l'iniziativa di ieri sia in qualche modo legata alla consapevolezza delle autorità svizzere del fatto che la Bce procederà all'annuncio di un ampio programma di acquisto titoli di Stato già nel meeting della prossima settimana.

Attorno alle 12,50 l'euro quota 1,0166 franchi svizzeri, confermando di aver trovato una discreta stabilità poco sopra la parità.

L'eccesso di liquidità in euro viene stimato dagli operatori attorno ai 180 miliardi.

Nell'ultimo p/t settimanale, condotto martedì scorso, la Bce ha collocato fondi per 113,986 miliardi, in rialzo rispetto ai 112,335 in scadenza.

E proseguono i rimborsi anticipati dei fondi triennali della Bce, in vista dell'imminente scadenza per il primo Ltro del 29 gennaio. Il secondo ha invece scadenza il 26 febbraio.

Francoforte ha comunicato che la prossima settimana rientreranno 13,864 miliardi complessivi sulle due operazioni, lasciando in circolazione fondi rispettivamente per circa 44,8 miliardi e 137,2 miliardi.   Continua...