PUNTO 1-Bce valuta mix condivisione rischio in piano Qe - fonti

venerdì 9 gennaio 2015 13:56
 

(Aggiunge virgolettati e dettagli)

FRANCOFORTE, 9 gennaio (Reuters) - La Banca centrale europea sta valutando di adottare un doppio approccio per gli acquisti di titoli di Stato, che comprenda sia l'acquisto di debito e la condivisione del rischio a livello di zona euro sia acquisti separati da parte delle banche centrali nazionali, per superare lo scetticismo tedesco.

Fonti vicine alle discussioni sostengono che l'acquisto di bond sovrani, anche conosciuto come quantitative easing, è tra gli strumenti che la Bce sta predisponendo in vista del consiglio di politica monetaria del 22 gennaio, nel caso in cui questo dovesse decidere di agire per contrastare la discesa dei prezzi al consumo e il crescente rischio di deflazione nella zona euro.

Diversi piani di quantitative easing sono al momento al vaglio e nulla è stato finora deciso. Ma il dibattito riflette gli sforzi della Bce di costruire un programma robusto che tenga conto dei timori tedeschi rispetto all'assunzione di rischi da parte dell'istituto centrale e contemporaneamente che convinca gli investitori, in attesa di un impegno illimitato a stampare moneta da parte di Francoforte.

Il consiglio direttivo ha affrontato la questione mercoledì sera a cena, in vista di una riunione regolarmente in agenda il giorno successivo, che non prevedeva alcuna decisione. Una fonte dell'istituto ha spiegato che "chiaramente c'era più consenso che in passato", rispetto alla necessità del Qe.

"Per il resto, ci sono opinioni ancora molto divergenti sull'intero ventaglio delle questioni - volume, natura indeterminata o limitata, condivisione del rischio o meno, se ci debbano essere condizioni o meno. E' tutto ancora molto aperto", ha detto la fonte.

Una seconda fonte ha aggiunto che una delle opzioni discusse prevede l'acquisto di una certa percentuale (indicata tra il 20 e il 40%) dell'intero programma da parte della Bce (indicato approssimativamente sui 500 miliardi, anche se valutazioni rispetto all'ampiezza sono ancora in corso) e la condivisione del rischio in caso di default tra le varie banche centrali in base alla loro quota nel capitale dell'istituto centrale europeo.

La restante parte del volume degli acquisti sarebbe coperta dalle singole banche centrali nazionali, su cui ricadrebbe il rischio.

"Non c'è stata una sostanziale opposizione verso questa ipotesi mercoledì", ha detto la fonte. "Potrebbe essere un'opzione che la Bundesbank potrebbe accettare", ha aggiunto, sottolineando però come una decisione definitiva non sia stata presa e che la discussione resta molto aperta.   Continua...