Btp in lieve calo, resta nervosismo ma volatilità minore rispetto ieri

mercoledì 17 dicembre 2014 12:32
 

È ancora il nervosismo che domina l'obbligazionario italiano in
quest'ultimo scorcio del 2014, in un mix di tensioni legate alla
situazione finanziaria in Russia e in Grecia, e ai bassi volumi
di scambio.
    I Btp comunque tengono le posizioni, con un limitato calo in
mattinata, dopo l'estrema volatilità della seduta di ieri, che
ha visto il tasso decennale oscillare di oltre 10 centesimi e lo
spread Btp/Bund salire anche sopra i 150 punti base, ma con una
chiusura alla fine quasi invariata.
    "Oggi la situazione si è un po' calmata dopo le montagne
russe di ieri, i volumi sono più contenuti e la volatilità pure"
commenta il trader di una banca italiana.
    Il benchmark decennale italiano si conferma vicino al 2%,
mentre lo spread allarga solo lievemente rispetto ai 140 pb
dell'ultima chiusura, a fronte di una carta 'core' praticamente
invariata.
    "A parte la volatilità intraday e nonostante il calo di
commodity e borse, il Btp alla fine è sempre vicino ai massimi,
i margini di discesa sono molto piccoli" prosegue il trader. "Il
quantitative easing è una prospettiva concreta, la Bce ha
preparato il terreno, si tratta solo di capire quando".
    
    30 ANNI IN POSITIVO
    Ad inizio dicembre il tasso decennale italiano ha toccato un
minimo storico all'1,95% mentre lo spread Btp/Bund è sceso fino
a 117 pb, livello più basso dall'estate 2010.
    Qualche acquisto prevale oggi sul tratto trentennale della
curva italiana.
    "Qualcuno sta andando a cercare del rendimento, c'è un po'
di spostamento da breve a lungo" afferma un secondo trader, che
sottolinea come dai massimi di fine novembre, il tratto 10-30
italiano si sia appiattito di circa 20 pb. "È comunque un
recupero molto dettato da flussi, non ci vedo niente di
strutturale".
    Stamane intanto le autorità russe hanno annunciato di essere
pronte a vendere riserve in valuta estera, nel tentativo di
sostenere il rublo (sceso ieri a nuovi minimi storici sul
dollaro). 
    Oggi poi, oltre all'esito del meeting Fed, a partire dalle
19 il mercato guarderà alla prima votazione per l'elezione del
presidente della Repubblica in Grecia: se entro tre scrutini
(l'ultimo il 29 dicembre) il governo non riuscirà a far eleggere
il proprio candidato, Stavros Dimans, il paese andrà ad elezioni
politiche anticipate a gennaio. 
    Stamane Atene ha collocato sul mercato 1,3 miliardi di euro
di titoli di Stato a 3 mesi, con rendimento in lieve salita
all'1,90%.
    
=========================== 12,30 ==============================
  
 FUTURES BUND MARZO                   155,07   (+0,04)   
 FUTURES BTP MARZO                    133,60   (-0,29)   
 BTP 2 ANNI (AGO 16)                  101,601  (-0,039)  0,689%
 BTP 10 ANNI (DIC 24)                 104,327  (-0,245)  2,027%
 BTP 30 ANNI (SET 44)                 126,614  (+0,093)  3,359%
                                                         
 ========================= SPREAD (PB)===========================
                                                     PRECEDENTE
 TREASURY/BUND 10 ANNI                      151         150
 BTP/BUND 2 ANNI                             77          74
 BTP/BUND 10 ANNI                           144         140
 minimo                                    139,8       136,1
 massimo                                   144,2       152,7
 BTP/BUND 30 ANNI                           198         199
 BTP 10/2 ANNI                             133,8       133,2
 BTP 30/10 ANNI                            133,2       136,4
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