9 gennaio 2015 / 12:12 / 3 anni fa

Monetario, tassi in negativo su ampia liquidità, eccesso a 200 mld

MILANO, 9 gennaio (Reuters) - Viaggiano saldamente in territorio negativo i tassi a brevissimo, in un mercato monetario che poggia su un abbondante eccesso di fondi e guarda inoltre al probabile lancio di un programma di quantitative easing da parte della Bce, che rafforza ulteriormente le prospettive di liquidità.

Intorno alle 12,40, su General Collateral Italia, l‘overnight scambia a -0,18%, il tom/next a -0,15% e lo spot/next a -0,14%.

Livelli simili anche sul segmento cash europeo, con un overnight a -0,10%, a fronte di una media Eonia fissata mercoledì scorso a -0,069%.

“I tassi restano fortemente negativi, l‘eccesso di liquidità è molto ampio, sui 200 miliardi di euro, figlio soprattutto delle ultime operazioni della Bce, come il secondo Tltro” afferma un tesoriere da Milano. “Dovesse anche esserci una piccola riduzione delle richieste nei p/t settimanali l‘eccesso appare comunque consolidato: da qui al termine del periodo Rob, ovvero a fine gennaio, non vedo scostamenti sostanziali del mercato, quindi tassi ancora negativi”.

Nell‘ultimo p/t settimanale, condotto lunedì scorso, la Bce ha collocato fondi per 112,335 miliardi, in calo rispetto ai 156,129 in scadenza, cifra quest‘ultima legata tuttavia anche allo scavalco dell‘anno.

Intanto sono ripresi i rimborsi dei fondi Ltro - dopo la pausa decisa dalla Bce per il periodo festivo - in vista dell‘imminente scadenza dei due finanziamenti, il 29 gennaio e il 26 febbraio.

BANCHE GESTISCONO IMMINENTE CHIUSURA LTRO

Francoforte ha comunicato che la prossima settimana rientreranno 14,155 miliardi complessivi sulle due operazioni, lasciando in circolazione fondi rispettivamente per circa 56,4 e 139,4 miliardi.

“I rimborsi ovviamente proseguiranno, ma non mi aspetto cifre eccezionali: la liquidità che le banche ad oggi ancora tengono evidentemente serve” prosegue il tesoriere. “Probabilmente vedremo un progressivo spostamento dei fondi a tre anni verso le operazioni settimanali e trimestrali, le banche cercheranno più che altro di gestire il passaggio ma nel complesso non credo ci sarà una variazione dell‘outstanding Bce”.

Sul 29 gennaio, data di scadenza del primo Ltro, regola un nuovo p/t trimestrale, mentre il giorno prima regola l‘operazione settimanale.

Intanto, sul fronte quantitative easing, fonti Reuters riportano che la Bce starebbe valutando la possibilità di lanciare un programma basato su un doppio canale: da una parte acquisti diretti di titoli di Stato, quindi con un accentramento del rischio sullo stesso istituto centrale; e in parallelo acquisti di governativi nazionali da parte delle rispettive banche centrali, dunque con una parte del rischio che rimarrebbe in capo ai singoli stati.

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