Btp tornano in rialzo, risultato Tltro non modifica attese su QE

giovedì 11 dicembre 2014 12:48
 

MILANO, 11 dicembre (Reuters) - Torna in positivo il mercato
obbligazionario italiano dopo tre sedute di ribassi, legate al
downgrade sovrano sull'Italia e poi, soprattutto, alle
incertezze sulla situazione politica e finanziaria greca.
    Complessivamente contenuta è stata la reazione del mercato
all'esito della seconda operazione Tltro, attraverso la quale la
Bce ha collocato stamane poco meno di 130 miliardi di euro di
fondi alle banche: una cifra in linea con le previsioni
contenute nell'ultimo sondaggio Reuters.
    "È andata senza infamia e senza lode" afferma un trader da
Milano, che sottolinea come il "rischio" fosse quello di un
risultato sopra i 200 miliardi, che avrebbe inevitabilmente
portato il mercato a ridimensionare le attese di un quantitative
easing da parte della Bce. 
    "Diciamo che così un QE tra gennaio e marzo resta l'ipotesi
principale; chiaramente manca ancora parecchio alla Bce per
raggiungere il suo target di espansione di mille miliardi"
spiega il trader.
    Lo spread di rendimento tra Btp e Bund si è mosso al ribasso
nel corso della mattinata fino a quota 134 punti base (dai 138
della chiusura di ieri) in attesa della diffusione dei risultati
del Tltro; immediatamente dopo lo spread si è portato
ulteriormente in basso, al minimo intraday di 133, per poi
tornare a salire. A metà seduta lo spread si attesta in area
138.
    Dopo il risultato del Tltro anche il tasso decennale
italiano ha toccato un minimo intraday al 2,01%. 
    "In questi giorni la curva si è complessivamente appiattita,
è andato male soprattutto il 5 anni, mentre il decennale è il
tratto che si è comportato meglio" afferma un secondo operatore.
"Credo che nonostante qualche oscillazione il 2% sia un livello
di equilibrio per fine anno per il decennale italiano".
    
    MERCATO SOTTILE AMPLIFICA OSCILLAZIONI
    Tra venerdì e lunedì scorsi il tasso sul Btp decennale
italiano ha raggiunto un nuovo minimo dall'introduzione
dell'euro all'1,95%. È poi risalito ieri fino al 2,10% in scia
alle tensioni finanziarie scaturite dalla decisione del governo
greco di anticipare a fine dicembre le elezioni per la
presidenza della Repubblica, le quali si teme possano aprire la
strada ad un voto anticipato anche per il parlamento, dall'esito
incerto. 
    Parallelamente lo spread Italia/Germania - sceso venerdì
scorso fino al minimo dal luglio 2010 di 117 punti base - è
tornato ad allargare riportandosi ieri anche sopra quota 140, ai
massimi dal 27 novembre.
    "Va detto che è ormai da lunedì che il mercato è decisamente
natalizio e ha perso profondità e questo spiega il nervosismo
che c'è stato negli ultimi giorni sulla Grecia" conclude
l'operatore. "Un mese prima o un mese dopo queste notizie ce le
saremmo scrollate di dosso più facilmente, anche perché
onestamente vedo ancora remota l'ipotesi di una nuova
ristrutturazione del debito greco, che per l'80% è in mano a Ue
e Bce".
    
=========================== 12,40 ==============================
FUTURES BUND MARZO         154,20    (+0,23)
FUTURES BTP MARZO          133,70    (+0,10)
BTP 2 ANNI  (AGO 16)    101,819  (+0,031)  0,585%
BTP 10 ANNI (DIC 24)   104,137  (+0,085)  2,049%
BTP 30 ANNI (SET 44)   126,203  (-0,393)  3,378%
========================= SPREAD (PB)===========================
                                     CHIUSURA     PRECEDENTE
TREASURY/BUND 10 ANNI   149           152 
BTP/BUND 2 ANNI           62            64
BTP/BUND 10 ANNI       138           138
livelli minimo/massimo              133,3-141,7   134,5-142,3   
BTP/BUND 30 ANNI       192           191
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   146,4         145,8      
  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  132,9         133,7 
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