Italia, UniCredit vede Pil 2015 a +0,5%, spread a 80 pb a fine anno

martedì 9 dicembre 2014 17:13
 

MILANO, 9 dicembre (Reuters) - L'economia italiana crescerà dello 0,5% nel 2015 mentre il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni è destinato a scendere ad 80 punti base per la fine dell'anno prossimo.

E' quanto prevede UniCredit nell'outlook per il 2015, presentato oggi.

"In Italia la crescita, dopo tre anni di contrazione, tornerà a essere positiva. Le esportazioni italiane dovrebbero trarre vantaggio dall'indebolimento dell'euro e dalla moderata ripresa della domanda globale. Il risultato sarà un aumento graduale degli investimenti a partire dalla seconda metà del prossimo anno, una volta dissipate le incertezze e rinsaldata la fiducia", si legge in una nota.

Secondo Unicredit, la ripresa del mercato del lavoro - che registrerà un miglioramento sul finire dell'anno, con un'accelerazione della crescita dell'occupazione a fronte di un lento calo della disoccupazione - contribuirà al rafforzamento della ripresa in corso dei consumi nel settore privato, che ha già iniziato a beneficiare di una politica di bilancio più favorevole alla crescita e del calo dei prezzi.

"L'export sarà il principale traino della crescita italiana. L'Italia aggancerà tutti treni anche se con un gap più ampio rispetto agli altri paesi periferici della zona euro, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti. Un gap che si riduce un po' di più per l'occupazione e che si è quasi chiuso per i consumi", spiega l'economista Loredana Federico.

Federico ritiene che il tasso di disoccupazione resterà in area 13% nel 2015 e nel 2016, "ma la ripresa dell occupazione ci sarà e avrà un impatto sui consumi".

Tra i fattori positivi sul fronte occupazionale, Federico ha evidenziato il rientro nel mercato del lavoro dei cosiddetti scoraggiati e un buon livello di presenza femminile che proseguirà nel 2015 e nel 2016.

Passando al reddito fisso, proseguirà il trend di riduzione dello spread tra Btp e Bund decennali per arrivare a 80 punti base a fine anno. UniCredit assegna una probabilità di 40-50% al varo di programma di 'quantitative easing' da parte della Bce nei prossimi 12 mesi.

Il deficit è indicato in discesa al 2,8% dal 3% del 2014 e al 2,4% nel 2016, mentre il rapporto debito/Pil continuerà a salire il prossimo anno per poi iniziare a scendere nel 2016.   Continua...