Germania, Italia e Francia a Ue: no a 'dumping' fiscale da stati

lunedì 1 dicembre 2014 19:44
 

BERLINO, 1 dicembre (Reuters) - I ministri delle Finanze di Germania, Francia e Italia hanno chiesto alla Commissione europea di elaborare una normativa che riduca l'elusione fiscale da parte delle aziende e impedisca agli Stati membri di offrire una tassazione minore per attrarre investitori.

In una lettera al commissario europeo per gli Affari Economici e Fiscali, Pierre Moscovici, i ministri delle tre principali economie dell'eurozona hanno chiesto l'adozione, entro il 2015, di una ampia direttiva anti-Beps (erosione della base imponibile e allocazione artificiosa dei profitti).

"Questa forte iniziativa assunta dalla Ue, che potrebbe essere proposta entro la fine del 2014, darebbe all'Europa il ruolo guida che merita a livello internazionale", dice la lettera formata da Pier Carlo Padoan, dal tedesco Wolfgang Schaeuble e dal francese Michel Sapin.

"I nostri cittadini e le nostre aziende si aspettano che lottiamo contro l'elusione fiscale e i programmi fiscali aggressivi. E' nostro comune dovere rispettare le loro attese garantendo che ognuno paghi la propria giusta porzione di tasse allo Stato in cui i profitti sono stati generati", dice la lettera, che Reuters ha potuto leggere.

In queste settimane il Lussemburgo fa fronte alle accuse di aver favorito accordi tra multinazionali e autorità fiscali per attrarre investimenti. Il nuovo presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, per 17 anni premier del Lussemburgo, ha detto che contrasterà l'evasione fiscale grazie a un maggiore scambio automatico delle informazioni.

(Gernot Heller)

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