A2A, pressing Brescia per cedere quota entro anno, si lavora a delibera

mercoledì 26 novembre 2014 12:45
 

MILANO, 26 novembre (Reuters) - Pressing di Brescia su Milano per vendere entro l'anno una quota di A2A, anche inferiore al 5% previsto dalle delibere dei due comuni a un prezzo intorno a 0,91-0,93 euro, ma che risulta difficilmente realizzabile stanti i corsi attuali del titolo attorno a 0,83 euro.

Secondo quanto riferisce una fonte di palazzo Marino, i tecnici del comune di Brescia stanno formulando una nuova proposta al socio milanese da realizzare sempre entro l'anno "ma che dovrà essere finanziariamente sostenibile e giuridicamente attuabile" per essere valutata. In pratica si sta lavorando a una nuova delibera che modifichi quella attuale.

A2A è controllata pariteticamente dai due comuni con il 55% del capitale e le delibere in vigore attualmente prvedono la cessione congiunta del 5% del capitale entro il 31 dicembre a un prezzo già stabilito. Ma questo meccanismo sta difatto rendendo irrealizzabile questo obiettivo a meno di un recupero improvviso dei corsi di Borsa. A mettere fretta per una vendita a breve è, soprattutto, il comune di Brescia che ha la necessità di incamerare nuove risorse per chiudere il bilancio 2014 ed evitare difficoltà finanziarie, sottolinea la fonte.

Esigenza che il capoluogo di Regione non ha, tende a precisare la fonte milanese.

Una fonte politica bresciana evidenzia che una possibile soluzione potrebbe essere la vendita di una quota più piccola rispetto al 5% pattuito inizialmente, quindi anche intorno al 2,5% o inferiore, che consenta a Brescia di chiudere il bilancio comunale senza problemi e rinviare la vendita del resto del pacchetto al 2015.

E' dall'inizio dell'anno che i due comuni stanno cercando di vendere questo pacchetto, ma il progetto è stato rinviato più volte. La delibera in vigore attualmente, estesa lo scorso 30 giugno per altri sei mesi, prevede che Banca Imi, Soc Gen, Goldman Sachs, Unicredit e Mediobanca siano le banche selezionate per il collocamento del 5,1% del capitale di A2A. Nel momento in cui i due comuni decideranno di avviare l'operazione attraverso un accelerated book building, le cinque banche saranno chiamate a fare un'offerta economica in base alla quale ci sarà la scelta definitiva del collocatore.

(Giancarlo Navach)

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