21 novembre 2014 / 11:43 / tra 3 anni

Monetario statico, brevissimo visto sopra zero su fine mese

MILANO, 21 novembre (Reuters) - Tassi a brevissimo appena positivi sul repo e marginalmente negativi sul cash al termine di una settimana scandita da una serie di interventi in cui il presidente della Bce Mario Draghi ha lasciato intendere che nei prossimi mesi Francoforte opererà una nuova mossa espansiva.

Ultima puntata proprio questa mattina. Draghi ha assicurato che la Bce adempierà al suo compito di guardiano della stabilità dei prezzi, agendo rapidamente e ampliando se necessario il canale dei propri interventi (leggasi ‘quantitative easing’), oltre che eventualmente modificando importo, ritmo e dimensioni degli attuali acquisti asset.

“Siamo in una situazione di sostanziale staticità, con una lieve spinta verso l‘alto del livello dei tassi dovuta a una marginale riduzione della liquidità questa settimana”, dice un tesoriere da Milano.

L‘operatore stima l‘eccesso di liquidità medio della settimana nella zona euro intorno ai 95 miliardi di euro dagli oltre 100 miliardi di quella precedente.

“Una discesa prevedibile, da imputare ai fattori autonomi, legati essenzialmente ai riversamenti fiscali italiani, e che spiega la tendenza dei tassi a oscillare appena sopra lo zero, piuttosto che andare in negativo”, prosegue il tesoriere.

Attorno alle 12,15 su General Collateral Italia l‘overnight scambia a zero, il tom/next a 0,015% e lo spot/next a 0,010% mentre sul cash europeo l‘overnight passa di mano a -0,07%. Il riferimento Bce per il costo del denaro è al minimo storico dello 0,05%.

“La settimana prossima mi aspetto tassi positivi, in area 0,01%-0,02%, per effetto dello scavalco di fine mese. Dopodiché si entrerà in clima di chiusura d‘anno, e qualche tensione marginale si potrà vedere”, dice un operatore attivo sul segmento garantito.

L‘eccesso di liquidità, comunque, sembra essere destinato a risalire nelle prossime settimane.

In attesa della seconda Tltro il mese prossimo, che dovrebbe vedere una partecipazione più massiccia rispetto a quella di settembre, quando le banche chiesero ‘solo’ 86 miliardi di euro da riversare nell‘economia reale, la Bce sta operando acquisti di covered bond - saliti la settimana scorsa a 10 miliardi complessivi - mentre in questi giorni è entrata anche nel mercato Abs.

C‘è poi da considerare il sempre più probabile avvio di un programma di quantitative easing, cui Draghi continua a preparare il terreno, e che potrebbe vedere la luce nei prossimi mesi.

D‘altra parte però proseguono i rimborsi anticipati dei fondi a lungo termine ottenuti dalle banche tra la fine del 2011 e l‘inizio del 2012, con le due operazioni Ltro.

La prossima settimana rientreranno a Francoforte fondi per 8,543 miliardi, portando a circa 408 miliardi la cifra complessiva rientrata sul finanziamento del dicembre 2011 sui 489 collocati e circa 339 miliardi i fondi rimborsati sui 529 assegnati nella seconda operazione del febbraio 2012 .

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