Banca Giappone ferma dopo dati Pil, no critiche su rinvio rialzo Iva

mercoledì 19 novembre 2014 09:21
 

TOKYO, 19 novembre (Reuters) - Banca del Giappone ha lasciato invariata la politica monetaria ultra-espansiva e confermato la propria valutazione positiva dell'economia nazionale, al termine della due giorni di riunioni del proprio comitato di politica monetaria.

Tutto fermo quindi, nonostante gli ultimi dati abbiano evidenziato lo scivolamento dell'economia in recessione nel terzo trimestre: l'istituto centrale ha infatti preferito prendere tempo per valutare gli effetti della nuova mossa espansiva varata a sorpresa il mese scorso.

Il governatore dell'istituto centrale giapponese Haruiko Kuroda, incontrando la stampa dopo il consiglio, ha evitato di criticare la scelta del premier Shinzo Abe che ieri, dopo giorni di speculazioni, ha ufficialmente annunciato il rinvio di un nuovo e impopolare aumento dell'Iva, alla luce dei deludenti dati macroeconomici. Un rialzo già pianificato dal governo per ottobre dell'anno prossimo, e posticipato all'aprile 2017, che il banchiere aveva indicato come una misura necessaria per riequilibrare il bilancio.

Nelle sue dichiarazioni post-meeting Kuroda si è concentrato sull'impegno a lungo termine assunto da Abe a ridurre il debito pubblico più pesante del mondo industrializzato.

"Se alzare o meno l'Iva è una decisione che spetta al governo e al parlamento, tenendo conto dell'economia e di altre condizioni", ha detto Kuroda. "In generale è importante per il Giappone come Paese mantenere intatta la fiducia nei suoi conti pubblici".

Abe contestualmente al rinvio dell'aumento dell'Iva ha annunciato il ritorno anticipato alle urne.

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