Portogallo, preoccupazione creditori per riduzione sforzi bilancio

mercoledì 5 novembre 2014 18:48
 

LISBONA, 5 novembre (Reuters) - L'affievolimento del consolidamento di bilancio e della spinta alle riforme seguiti all'uscita del Portogallo dal piano di assistenza finanziaria internazionale lo scorso maggio potrebbero incidere negativamente sulla crescita e sulla riduzione del debito del Paese.

E' la preoccupazione espressa da Unione europea e Fondo monetario internazionale, creditori di Lisbona che ha ricevuto aiuti per 78 miliardi di euro.

A seguito della prima valutazione della perfomance dell'economia del Paese dopo l'uscita dal bailout, la missione del Fmi ha indicato il deficit per il 2015 al 3,4% del Pil, livello ben distante dal target di 2,7% prospettato dal governo.

La bozza della legge di bilancio portoghese punta a tagliare il deficit dal 4,8% previsto quest'anno, ma anche ad allentare il rigore dei conti pubblici imposto nel corso del triennio di assistenza finanziaria internazionale.

"La missione ha espresso preoccupazione per il fatto che il ritmo delle riforme strutturali sia notevolmente diminuito con la fine del programma, in alcuni casi invertendo i risultati raggiunti", hanno evidenziato inoltre in un comunicato congiunto la Banca centrale europea e la Commissione europea.

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